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Ufficiale: Alessandro Gazzi team manager Torino Fc
Alessandro Gazzi

Certo ci vuole coraggio dopo un anno come questo, dopo le contestazioni, l’abbandono delle Curve, promuovere una campagna abbonamenti che fa leva sulla storia del Toro, sui suoi 120 anni, sulla tradizione da tramandare da padre in figlio. Ma si sa a Urbano non frega molto del parere dei tifosi, della gente granata. Fatto sta che la campagna abbonamenti è partita. Senza grandi sconti, senza grandi certezze come sempre, l’unica per ora è l’arrivo di Abate, e anche qui il Re della comunicazione non è che se lo sia giocata benissimo. Ha fatto passare Abate come la terza o quarta scelta, ha fatto trapelare che Petrachi non lo voleva, dai suo fidi della Gazzetta, poi accortosi che Aquilani l’aveva perculato, Gattuso pure, retromarcia veloce, e quindi esaltazione della scelta di Ignazio uomo di Petrachi. Insomma tutto e il contrario di tutto. Abate sarà il nuovo allenatore del Toro e allora viva Abate. Ma lo sosterrete dagli spalti oppure no? Cosa farà la Maratona? E gli Hoolligans? Mia idea è che quest’ultimi saranno per la linea dura e la Maratona per una via più attendista. Voi che farete? Basta Toro fin che c’è Cairo, basta Toro ma poi lo seguirete sui social? Andrete al bar? A casa da soli, sbirciando ogni tanto il risultato.


 

Anche qui i social si stanno spaccando. Ci spacchiamo sempre noi, mentre Urbano discretamente se ne sbatte, questo è il dramma. Per me fate quello che volete. Io non mi abbono ma che starò tutto l’anno a casa non ve lo assicuro. Tradirò la causa? Ragazzi, Urbano se ne andrà quando arriverà qualcuno a dargli 200 milioni belli freschi. La contestazione in ogni sua forma suggella il disamore del pubblico del Toro davanti a tutti i media. Abbonatevi e contestate, non abbonatevi, andate o non andate, non comprate nemmeno una calzino allo Store, ma non fatevi del male. Non siete così determinanti. State sereni. Urbano sta cercando compratori ai suoi prezzi. Il Sole24 ore ha riportato interessi di finanziatori, non ha fatto nomi, non ha detto nulla. Da quel momento tutti sanno, tutti hanno saputo, tutti sono certi che una offerta c’è. In realtà non c’è un fico secco almeno per ora. Americani per Empoli? Piacenza, Frosinone? Si possibile, ma hanno 200 milioni? Non credo. Il Toro non vale quello? Verissimo ma non è non andando allo stadio che lo faremo capire a Cairo. Lo sa benissimo, ma prima di mollare l’osso vorrà riempirsi per bene le tasche. Contesate come credete e come volete, ma non fatevi il sangue amaro. Cairo passerà. Non uccidiamoci tra di noi. Molto più grave credo sia che chi ha fatto la voce grossa in Comune sulla questione Stadio, ora conceda quasi in silenzio un’altra proroga sul Grande Torino. Un modo perfetto per far passare il partenariato col Politecnico una cagata pazzesca. Lo stesso Comune che si è dimenticato di chiedere a Cairo notizie del Robaldo, a proposito manca un campo, da delibera dovevano essere cinque. Così per dire eh. Insomma i nemici ci sono e sono sempre tanti, frantumassi tra di noi non serve.

 

 

 

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