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Superga 2026 - Giovanni Simeone

Superga: Vlasic, Simeone e Zapata gli unici acclamati

SUPERGA – Non solo tensione e contestazione. A Superga, nel giorno della memoria del Grande Torino, trovano spazio anche segnali di affetto da parte dei tifosi verso alcuni protagonisti della squadra attuale.

Al termine della commemorazione del 4 maggio 2026, mentre i giocatori si avvicinavano al pullman per lasciare il colle, il clima si è fatto più disteso. Dopo i momenti più tesi dell’arrivo, diversi sostenitori granata hanno rivolto cori e applausi a singoli giocatori, in particolare a Nikola Vlasic, Duván Zapata e Giovanni Simeone.

Zapata, affetto per il capitano

Un cambio netto di atmosfera rispetto alle fasi iniziali della giornata, segnate da fischi e proteste. Nel finale, infatti, i calciatori si sono fermati con i tifosi per foto e autografi, ricevendo anche manifestazioni di stima e incoraggiamento.

Tra i più acclamati proprio Vlasic, protagonista di cori dedicati, ma anche Zapata – capitano e voce della lettura dei nomi dei caduti – e Simeone, accolto con calore dai presenti sul piazzale.

Un segnale chiaro di come il rapporto tra squadra e tifoseria resti complesso ma non privo di legame emotivo. Anche in una giornata simbolica come quella di Superga, il popolo granata ha mostrato tutte le sue sfumature: dalla protesta all’orgoglio, fino all’affetto per chi indossa la maglia.

Il 4 maggio resta infatti un momento unico, capace di unire memoria e attualità. Nel 1949 la tragedia di Superga costò la vita a 31 persone, cancellando la squadra più forte d’Italia. Oggi, a distanza di 77 anni, quel ricordo continua a vivere anche attraverso gesti, cori e partecipazione.

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