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Tommaso Gabellini, attaccante del Torino Fc
Tommaso Gabellini, attaccante del Torino Fc

Con la salvezza ormai acquisita, il Torino può iniziare a guardare al futuro, sfruttando questo finale di stagione per valutare al meglio le pedine su cui puntare.

Tra queste ci sono anche i giovani della Primavera che, dopo un avvio estremamente complicato , con la squadra a lungo in zona retrocessione, hanno chiuso in crescita, conquistando una serie di risultati utili consecutivi.

Un’annata segnata anche dal cambio in panchina, con Francesco Baldini subentrato a Christian Fioratti e capace, col tempo, di costruire un gruppo più solido.

Lo scorso anno Paolo Vanoli aveva sfruttato le ultime giornate per lanciare Sergiu Perciun (classe 2006), che si era messo in mostra prima di essere frenato da un grave infortunio. Ora tocca a Roberto D'Aversa valutare chi potrà avere spazio in questo finale.

Gabellini, una punta per il futuro

Rispetto alle stagioni precedenti, sono diminuiti i profili pronti per il salto in prima squadra. La rosa appare tecnicamente meno pronta e molti giovani necessitano ancora di un percorso di crescita graduale.

Una certezza, però, c’è: Tommaso Gabellini, attaccante classe 2006. Già lo scorso anno aveva esordito con Vanoli contro la Roma, nell’ultima giornata di campionato.

In questa stagione si è confermato sotto porta, realizzando 12 gol e trascinando la squadra verso una salvezza che a lungo era sembrata in bilico. Non è solo un finalizzatore: è un attaccante intelligente, capace di lavorare anche fuori dall’area e di partecipare alla manovra.

Come Alessio Cacciamani, oggi protagonista in Serie B, anche Gabellini avrebbe probabilmente bisogno di un’esperienza tra i grandi per completare il proprio percorso, soprattutto dal punto di vista fisico.

Acquah, occasione sfumata

Tra i giovani già coinvolti in prima squadra nella prima parte di stagione da Marco Baroni c’è Wisdom Acquah (2007) , centrocampista e capitano della Primavera.

Un profilo interessante, capace di abbinare qualità e quantità in mezzo al campo. Nell’ultimo turno, però, ha rimediato un’espulsione per condotta violenta che lo terrà fuori per almeno tre giornate: un passo falso che rischia di costargli caro proprio nel momento decisivo.

Primavera 1, Torino Cremonese

Zaia e Bonaccina, corsa e talento sulle fasce

Uno dei limiti del Torino in questa stagione è stata la mancanza di spinta sulle corsie esterne, soprattutto prima dell’arrivo di Rafa Obrador.

In questo contesto, Edoardo Zaia (2006) e David Bonacina (2008) rappresentano due profili da tenere d’occhio. Esterni offensivi, dotati di velocità, dribbling e qualità palla al piede, potrebbero crescere nel tempo anche in un sistema come il 3-5-2.

Due talenti che meritano attenzione e che potrebbero ritagliarsi uno spazio nelle rotazioni future.

Tra i nomi da monitorare c’è anche Filippo Conzato, esterno italo-brasiliano classe 2007.

A differenza di altri compagni, non è riuscito a mantenere continuità, alternando buone prestazioni a momenti più opachi. Il talento non si discute, ma per ambire al salto in prima squadra servirà maggiore costanza.

 

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