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Duvan Zapata, allenamento al Filadelfia

Il calcio sa essere uno sport tanto esaltante quanto spietato, capace di trasformare una certezza assoluta nel più grande punto di domanda di una stagione. Sulle pagine odierne del quotidiano sportivo torinese La Stampa, in un focus a firma di Francesco Manassero, viene analizzato a fondo quello che è diventato il vero e proprio rebus del Torino FC: la gestione e il recupero di Duván Zapata.

Duvan Zapata, attaccante del Torino Fc

Il centravanti colombiano, che ha da poco spento 35 candeline sulla torta, si trova di fronte al bivio più delicato di una carriera fin qui straordinaria, ricca di gol e di grandi soddisfazioni personali.

I dati emersi dal report giornalistico fotografano un momento di oggettiva difficoltà: in questa tormentata stagione, il capitano granata è riuscito a collezionare appena 14 minuti in campo. Un minutaggio ridottissimo, diretta conseguenza del lungo e calvario iniziato in quella maledetta serata del 5 ottobre 2024 a San Siro contro l'Inter, quando il ginocchio del colombiano cedette di schianto scrivendo una delle pagine più sfortunate della storia recente del club. Da quel giorno, il bomber ha saltato complessivamente ben 34 partite, una lunghissima assenza che ha inevitabilmente condizionato i piani tattici della società.

Infortunio Duvan Zapata

IL PESO DEL CONTRATTO FINO AL 2028 E IL BIVIO DI GENNAIO

La dirigenza granata ha dimostrato totale vicinanza all'atleta, tanto da avergli concesso in estate un rinnovo contrattuale con scadenza fissata al 30 giugno 2028. Un attestato di stima enorme, che rischia però di trasformarsi in un'arma a doppio taglio se il campo non dovesse restituire risposte confortanti. Alla ripresa del campionato, dopo la sosta per le Nazionali, lo staff tecnico guidato da Ignazio Abate dovrà capire con assoluta certezza se è ancora possibile fare affidamento a pieno regime sul peso specifico del vecchio leader o se, inevitabilmente, bisognerà iniziare a guardare al mercato di riparazione invernale.

Il paradosso attuale nasce dal fatto che la rosa granata era stata originariamente pensata per sfruttare la fisicità di Zapata come partner ideale del nuovo attacco, e non semplicemente come una costosa alternativa di lusso a partita in corso.

Se desideri confrontare come la società ha strutturato il budget per il reparto offensivo, puoi consultare lo specchietto completo con tutti gli stipendi e le scadenze del Torino 2026/27 per avere un quadro economico chiaro della situazione.

KULENOVIĆ E LE NUOVE GERARCHIE DI ABATE

Mentre l'ambiente attende con ansia che il capitano ritrovi una condizione fisica accettabile, le dinamiche del rettangolo verde hanno forzato la nascita di nuove gerarchie. L'assenza prolungata del numero 91 ha spalancato le porte a soluzioni che inizialmente erano state considerate solo come asset di riserva:

  • La sorpresa croata: Il rendimento di Sandro Kulenović si sta rivelando un fattore inaspettato.
  • L'impatto immediato: Il centravanti si è preso la scena, risultando decisivo nell'ultimo pareggio strappato in extremis alla Dall'Ara contro il Bologna, seppur con un tiro più che fortunato.
  • Il piano per il futuro: Con questo passo e con l'ottima intesa mostrata con Ché Adams, il croato sarà sempre più coinvolto nelle rotazioni titolari di Abate.

La sosta autunnale diventa quindi uno snodo vitale per le strategie del Direttore Sportivo Gianluca Petrachi. Se il vecchio leone colombiano non dovesse garantire risposte immediate nei prossimi trenta giorni, il Torino sarà costretto a intervenire sul mercato per non lasciare scoperto un reparto che sta faticando in questo avvio stagionale.

→ Mikołajewski, il Torino osserva il bomber del Lucerna. Petrachi lo segue

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