Alessandro Buongiorno
Alessandro Buongiorno

Alessandro Buongiorno, alla vigilia della sfida del Torino contro la Roma, nel posticipo della ventiseiesima giornata di Serie A, si è concesso in un'intervista ai microfoni di Walter Veltroni sull'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Di seguito, un estratto delle sue parole.

Torino, Buongiorno: "Essere del Torino non è come essere di un'altra squadra"

"Il momento più bello, più intenso della mia esperienza qui al Toro è stato quando, a Superga, il capitano Rodriguez mi ha detto che avrei letto io i nomi dei giocatori, delle vittime di quella tragedia. In quel momento ho vissuto il punto più alto di un’appartenenza che sento molto. Essere del Torino non è come essere di un’altra squadra, con tutto il rispetto. Noi siamo stati grandi, abbiamo vinto molto, ma abbiamo anche sofferto tanto. Il fato si è accanito con noi cancellando dalla faccia della terra la squadra più forte di quel tempo, quella di capitan Mazzola, e poi il giocatore più significativo, più simbolico, degli anni Sessanta, Gigi Meroni. Noi siamo dolore e gioia, siamo tragedia e festa. Noi siamo il Torino. Mentre leggevo quei nomi, sentivo il peso e l’onore di questa identità", ha detto Buongiorno a La Gazzetta dello Sport. 

Sulla trattativa con l'Atalanta dell'estate 2023: "Abbiamo parlato molto in quei giorni, il presidente Urbano Cairo e io, e ci è sembrato che restare fosse la scelta più giusta. Per me e spero anche per la squadra. Io qui sto bene, sono contento. Noi sappiamo di dover far leva sul collettivo, sul senso di squadra. Siamo un’orchestra, non un gruppo di solisti". 

Alessandro Buongiorno

Sul ritorno in campo dopo l'infortunio alla spalla: "Ci siamo quasi, torno presto. L’infortunio alla spalla per fortuna mi ha consentito comunque di allenare le gambe, di correre. Ma non ce la faccio più. Durante le terapie ogni tanto ho calciato una palletta di gomma. Mi manca il campo, stare con i compagni e tornare a giocare".

Buongiorno: "Mi ispiravo a Nesta e Maldini"

Sulla possibilità di partecipare agli Europei 2024 e sugli idoli a cui si ispirava da ragazzo: "Europeo? Spero di farcela, sto alzando i ritmi per recuperare e arrivare pronto. Sto faticando non solo per la maglia granata, ma anche quella azzurra. A chi mi ispiravo da ragazzo? Direi Nesta e Maldini, so a memoria le loro partite, ho consumato YouTube per vedere il modo in cui difendevano e partecipavano al gioco".


 

 

 


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