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Urbano Cairo, intervista

Urbano Cairo torna a parlare di diritti televisivi della Serie A e lo fa in occasione della presentazione della 25ª edizione del Premio Cairo. Il presidente del Torino e di RCS ha commentato l'ipotesi di creare una società della Serie A dedicata alla gestione dei diritti TV internazionali e all'eventuale ingresso di fondi di investimento.

Un tema che potrebbe avere un peso importante per il futuro economico del campionato italiano e sul quale Cairo, pur ricordando la propria posizione favorevole del passato, oggi preferisce attendere maggiori dettagli.

Urbano Cairo con il trofeo mamma e papà Cairo

CAIRO E L'IPOTESI DELLA SOCIETÀ PER I DIRITTI ESTERI

Il tema riguarda la possibilità che i club di Serie A partecipino a una società specificamente incaricata di valorizzare e gestire i diritti televisivi internazionali del campionato.

Cairo ha ricordato di essere stato favorevole all'operazione nel 2021, ma oggi la sua posizione è più prudente.

“Nel 2021 ero favorevole all’operazione, ma ora non so: prima voglio capire quali sono i valori, il progetto e chi potrebbe entrare”.

Il presidente granata, quindi, non ha chiuso alla possibilità, ma ha spiegato di voler conoscere prima i dettagli dell'eventuale progetto e la composizione degli investitori.

Urbano Cairo in tribuna ad assistere a Sassuolo Torino

“I DIRITTI TELEVISIVI INTERNAZIONALI OGGI SONO BASSI”

Nel ragionamento di Cairo c'è soprattutto una questione economica: la Serie A deve riuscire a valorizzare maggiormente il proprio prodotto fuori dall'Italia.

“Se fosse un modo come auspico per sviluppare molto di più i diritti televisivi internazionali, che oggi sono bassi rispetto a quelli di altri Paesi, come Spagna e Inghilterra, troverei la cosa interessante”.

È questo il punto centrale delle parole del presidente del Torino. L'eventuale ingresso di capitali, secondo Cairo, avrebbe quindi senso se fosse accompagnato da un progetto capace di aumentare il valore dei diritti internazionali della Serie A.

LA DECISIONE SPETTERÀ AI CLUB

La questione non è comunque nelle mani di un singolo presidente. Una volta definiti gli elementi dell'operazione, il progetto dovrebbe essere sottoposto all'assemblea dei club di Serie A, chiamata a esprimersi sull'eventuale accordo.

Per Cairo, dunque, la priorità è capire quali sarebbero i valori dell'operazione, quale sarebbe il progetto e chi entrerebbe nella società prima di assumere una posizione definitiva.

Torino Inter, Urbano Cairo

CAIRO PARLA ALLA PRESENTAZIONE DEL PREMIO CAIRO

Le dichiarazioni sul futuro dei diritti TV sono arrivate durante la presentazione della 25ª edizione del Premio Cairo, appuntamento organizzato dal gruppo editoriale guidato da Cairo.

Il Premio Cairo 2026 è in programma dal 13 al 18 ottobre 2026 al Museo della Permanente di Milano. La manifestazione coinvolge venti giovani artisti italiani selezionati dalla redazione della rivista Arte.

Un contesto diverso dal calcio, dunque, ma nel quale il patron granata ha affrontato anche un tema destinato a riguardare da vicino il futuro della Serie A.

IL TORINO E IL FUTURO ECONOMICO DELLA SERIE A

Le parole di Cairo arrivano in una fase in cui la valorizzazione dei diritti internazionali rappresenta uno dei temi strategici per la crescita economica del campionato italiano.

Il presidente del Torino ha lasciato aperta la porta all'operazione, ma senza anticipare una posizione definitiva. Prima, come ha spiegato lui stesso, sarà necessario conoscere valori, progetto e soggetti coinvolti.

Solo dopo questi passaggi i club potranno valutare concretamente la proposta e decidere se procedere.

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