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urbano cairo

Urbano Cairo avrebbe potuto diventare il proprietario del Bari. A rivelarlo è stato lo stesso presidente del Torino e del gruppo RCS durante l'evento Il Corriere racconta l'Italia, organizzato a Bari per celebrare i 150 anni del Corriere della Sera.

Una rivelazione che riporta alla memoria l'estate del 2018, quando il club pugliese attraversò una fase decisiva della propria storia dopo il fallimento. In quel momento, secondo quanto raccontato da Cairo, ci fu un contatto con Antonio Decaro, allora sindaco della città e oggi presidente della Regione Puglia.

CAIRO E IL CONTATTO CON DECARO

«Decaro mi chiamò nel 2018 perché voleva che io prendessi il Bari», ha raccontato Cairo, ricostruendo una possibilità che alla fine non si concretizzò.

L'imprenditore ha spiegato perché decise di non procedere con l'operazione: «In quel momento non potevo farlo, in quanto avevo appena preso RCS ed ero evidentemente molto impegnato nel risanamento dell'azienda».

Un impegno professionale che lo portò quindi a rinunciare alla possibilità di entrare nel calcio barese. Cairo ha però ammesso di aver accolto con dispiacere quella decisione: «Quindi mi astenni, ma confesso che mi dispiacque perché Bari è una città meravigliosa e i baresi sono veramente caldi».

Urbano Cairo in tribuna ad assistere a Sassuolo Torino

DAL FALLIMENTO ALL'ERA DE LAURENTIIS

La vicenda si colloca nell'estate del 2018, dopo il fallimento del Bari e la necessità di ricostruire il futuro sportivo della società. Il 31 luglio dello stesso anno fu la Filmauro di Aurelio De Laurentiis ad acquisire il club, aprendo una nuova fase della storia biancorossa.

Il racconto di Cairo aggiunge così un retroscena a una vicenda che, a distanza di anni, continua a essere rilevante per il futuro del calcio barese. Oggi il tema della proprietà resta centrale anche alla luce della scadenza del 30 giugno 2028, fissata per superare le situazioni di multiproprietà incompatibili con le regole federali.

Per il presidente granata, dunque, quella del Bari è stata un'occasione soltanto sfiorata. Una strada diversa da quella percorsa a Torino, dove Cairo guida il club granata dal 2005 e dove la sua gestione continua a essere al centro del dibattito tra i tifosi.

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