Bologna, Palladino cambia subito: qualità, intensità e difesa a quattro contro il Torino
Palladino prepara l'esordio contro il Torino: primo allenamento tra qualità e intensità. Il Bologna dovrebbe ripartire dalla difesa a quattro.
Il nuovo allenatore ha diretto il primo allenamento a Casteldebole e ha già indicato alcune priorità. Contro il Torino dovrebbe confermare la difesa a quattro, con Heggem e Theate in corsa al centro.
Il Torino troverà un Bologna diverso rispetto a quello affrontato nelle prime quattro giornate di campionato.
Il cambio in panchina ha portato Raffaele Palladino a Casteldebole e il nuovo allenatore ha già iniziato a lavorare sulla squadra in vista della sfida di sabato al Dall'Ara. Il tempo per rivoluzionare il Bologna è poco, ma dalle prime indicazioni emergono alcune novità interessanti per il Torino.

PALLADINO CHIEDE QUALITÀ E INTENSITÀ
Nel primo allenamento il nuovo tecnico ha riunito la squadra per un confronto durato circa un'ora prima di scendere in campo.
La parola più utilizzata, secondo quanto riportato da CalcioBologna, è stata “qualità”. Palladino ha chiesto ai suoi giocatori di muovere il pallone rapidamente, alternando giocate di prima e a due tocchi.
Un'altra richiesta riguarda l'intensità, elemento che il nuovo allenatore vuole aumentare immediatamente.
Il messaggio è quindi chiaro: almeno nella prima fase, Palladino sembra voler intervenire soprattutto sulla velocità del gioco e sull'atteggiamento della squadra, senza stravolgere tutto a pochi giorni dalla sfida con il Torino.
CONTRO IL TORINO SI RIPARTE DALLA DIFESA A QUATTRO
La prima indicazione tattica riguarda il sistema difensivo.
Palladino dovrebbe confermare la difesa a quattro, con il 4-3-3 come possibile struttura di partenza contro i granata. È una scelta che permetterebbe al nuovo allenatore di modificare gradualmente il Bologna, rimandando eventuali esperimenti con la difesa a tre al lavoro successivo.
Al centro della difesa sono soprattutto Heggem e Theate a rappresentare una possibile coppia. Ma Palladino ha diverse alternative e la situazione potrebbe cambiare con gli ultimi allenamenti.
La difesa a quattro, dunque, dovrebbe essere il primo punto di continuità tra il Bologna di Tedesco e quello del nuovo allenatore.

ZORTEA ED EL AZZOUZI TORNANO IN GRUPPO
Arrivano anche indicazioni positive dall'infermeria.
Nadir Zortea e Oussama El Azzouzi hanno svolto una parte dell'allenamento con il gruppo e potrebbero essere convocati per la partita contro il Torino.
Restano invece da valutare Riccardo Orsolini, Artem Dovbyk e Ukko Happonen, che hanno continuato a lavorare a parte. Per loro saranno decisivi gli ultimi allenamenti prima della gara.
Per Palladino sarà quindi importante capire quali giocatori avrà effettivamente a disposizione prima di definire le scelte definitive.

IL TORINO TROVA UN BOLOGNA ANCORA DA DECIFRARE
La sfida di sabato arriva in un momento particolare per entrambe le squadre.
Il Bologna ha cambiato allenatore dopo aver raccolto un solo punto nelle prime quattro giornate, affidandosi a Palladino con un contratto fino al 30 giugno 2029.
Il Torino, invece, arriva alla sfida dopo la sconfitta interna contro la Roma e dovrà affrontare una squadra che potrebbe avere già cambiato alcune delle proprie caratteristiche, ma che non ha avuto il tempo per assimilare completamente una nuova idea di calcio.
È proprio questo il punto interessante per i granata: il Bologna di Palladino è ancora tutto da scoprire.
Le prime indicazioni parlano di qualità, intensità e difesa a quattro. Sabato al Dall'Ara si vedrà quanto di queste idee sarà già visibile sul campo.
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