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Che Adams esulta dopo il gol dell'1-2 in Fiorentina Torino

Il Torino torna da Firenze con tre punti pesantissimi e con un protagonista che potrebbe avere un ruolo importante anche nel prosieguo della stagione. Che Adams ha deciso Fiorentina-Torino 1-2, firmando al 37' della ripresa il gol che ha completato la rimonta granata dopo la rete del pareggio di Rolando Mandragora.

Leggi la scheda di Rolando Mandragora

Un gol pesante, arrivato al termine di una partita nella quale Ignazio Abate aveva scelto proprio Adams dal primo minuto, lasciando inizialmente in panchina Giovanni Simeone. Una scelta che ha premiato il tecnico e soprattutto l'attaccante scozzese.

Ma dietro alla rete del Franchi c'è anche una storia di mercato che rende ancora più interessante la prestazione di Adams. Perché Abate, al termine della partita, ha ribadito un concetto molto chiaro: avrebbe voluto che il centravanti rimanesse al Torino.

Che Adams, match winner in Fiorentina Torino

ABATE E LA VOLONTÀ DI TENERE ADAMS

Il tecnico granata non ha nascosto la propria posizione sul futuro dell'attaccante.

«Ci ho parlato subito dicendogli che sarei stato felice se fosse rimasto», ha spiegato Abate, sottolineando poi le qualità che rendono Adams un giocatore importante per il suo Torino: «Ha forza nelle gambe, fa reparto e ha gol. Per noi è importante».

Parole che fotografano bene il valore che l'allenatore attribuisce al centravanti scozzese.

Abate ha poi aggiunto un passaggio significativo sulle dinamiche di mercato: «Poi ci sono dinamiche di mercato fastidiose, ma da parte nostra c'è sempre stata volontà di tenerlo».

Una dichiarazione che va oltre il semplice commento sulla prestazione di Firenze. L'allenatore ha infatti ribadito che, dal punto di vista tecnico, la volontà del Torino era chiara: Adams faceva parte dei giocatori che il nuovo corso granata avrebbe voluto avere a disposizione.

Ignazio Abate, allenamento al Pinzolo

IL GOL AL FRANCHI È LA RISPOSTA DI ADAMS

E Adams ha risposto nel modo migliore possibile: con un gol decisivo a Firenze, dopo l'euro gol alla prima di campionato contro il Milan.

Contro la Fiorentina l'attaccante è stato schierato titolare nel 3-5-1-1 di Abate, con Nikola Vlašić alle sue spalle. Una scelta precisa del tecnico, che ha preferito inizialmente la sua presenza fisica e la capacità di giocare spalle alla porta alla soluzione Simeone.

Il Torino ha sofferto in alcuni momenti della partita, soprattutto dopo il vantaggio di Pellegrino, ma nella ripresa ha trovato la forza per reagire.

Prima è arrivato il pareggio di Mandragora con una conclusione dalla distanza. Poi, pochi minuti più tardi, la rete di Adams ha completato la rimonta.

Il gol del definitivo 2-1 è arrivato al 37' della ripresa, regalando al Torino la prima vittoria in campionato della stagione.

Per Adams non si tratta quindi soltanto di una rete.

È un gol che arriva in un momento particolare e che può cambiare la percezione della sua posizione all'interno della nuova squadra.

Che Adams, attaccante scozzese del Torino FC

ABATE HA SCELTO ADAMS, E LUI HA RIPAGATO LA FIDUCIA

La scelta di Abate è stata importante anche dal punto di vista tattico.

Il tecnico ha costruito il Torino partendo da un sistema 3-5-1-1, con Adams riferimento offensivo e Vlašić alle sue spalle. Simeone è rimasto inizialmente in panchina, subentrando nella ripresa.

L'idea era quella di avere davanti un attaccante capace di far salire la squadra, difendere il pallone e permettere al Torino di risalire il campo.

Sono proprio le caratteristiche che Abate ha evidenziato nel post-partita: forza fisica, capacità di fare reparto e gol.

E alla fine è arrivata anche la caratteristica più importante per un centravanti: la capacità di essere decisivo.

Adams ha segnato il gol della vittoria e ha trasformato in concreto la fiducia ricevuta dall'allenatore.

UN'ALTERNATIVA IMPORTANTE PER IL NUOVO TORINO

La presenza di Adams offre ad Abate una soluzione diversa rispetto agli altri attaccanti della rosa.

Il Torino dispone infatti di giocatori con caratteristiche differenti: Simeone può garantire aggressività e movimento, Zapata rappresenta il riferimento fisico e l'esperienza, mentre Adams può unire fisicità, lavoro per la squadra e capacità di occupare l'area.

In una stagione nella quale il tecnico sta ancora cercando l'assetto migliore, avere più soluzioni davanti può diventare un vantaggio significativo.

La partita di Firenze ha mostrato proprio questo.

Abate ha scelto Adams dal primo minuto e, dopo aver modificato l'assetto della squadra nel corso della partita, ha trovato nel suo centravanti l'uomo capace di chiudere la rimonta.

IL MERCATO È ALLE SPALLE, ORA PARLA IL CAMPO

Il tema del futuro di Adams ha accompagnato parte della costruzione della nuova rosa del Torino.

La dichiarazione di Abate conferma che, dal punto di vista tecnico, la permanenza dell'attaccante era considerata una possibilità gradita all'allenatore.

Ora, però, il mercato è chiuso e la stagione è iniziata.

Per Adams la priorità diventa quindi quella di conquistare spazio e continuità all'interno del nuovo Torino e, si spera, concordare il rinnovo del contratto in scadenza a giugno del 2027.

Il gol di Firenze rappresenta il miglior modo possibile per iniziare questa fase.

Non è sufficiente una rete per stabilire quale sarà il ruolo dell'attaccante nell'arco dell'intera stagione, ma è sicuramente un segnale importante.

E soprattutto è arrivato in una partita nella quale il Torino aveva bisogno di qualcuno capace di trasformare la reazione in una vittoria.

ADAMS HA GIÀ DATO LA SUA RISPOSTA

L'estate aveva lasciato interrogativi sul futuro di Che Adams. Abate, invece, ha chiarito quale fosse la sua posizione: avrebbe voluto tenerlo perché lo considera un giocatore importante per il Torino.

A Firenze l'attaccante ha avuto l'occasione di dimostrare sul campo perché.

Il gol del 2-1 ha regalato ai granata tre punti fondamentali e ha trasformato Adams nel match winner della prima vittoria stagionale.

Adesso toccherà a lui dare continuità a quella prestazione.

Perché se il nuovo Torino di Abate vuole crescere, avere un centravanti capace di fare reparto, reggere fisicamente il confronto con i difensori e trovare il gol nei momenti decisivi può rappresentare un'arma importante.

E dopo le parole dell'allenatore, Adams ha già dato la prima risposta.

Sul campo.

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