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Giovanni Simeone, allenamento a Pinzolo

La sosta per le Nazionali regala un focus a dir poco schietto e ricco di spunti di riflessione per tutto il mondo granata. Ai microfoni di Sky Sport Insider, l'attaccante del Torino FC Giovanni Simeone si è confessato a cuore aperto, affrontando senza filtri i temi più caldi del suo presente sotto la Mole: dal clamoroso retroscena di mercato estivo fino ai problemi fisici che ne hanno parzialmente condizionato l'avvio sotto porta, chiudendo con una splendida investitura per il tecnico Ignazio Abate e per i giovani talenti del Filadelfia.

L'argentino ha confermato le voci che lo volevano a un passo dall'addio nelle ultime settimane di agosto:

“È vero, c’era la concreta possibilità di andare al River Plate, che è una squadra a cui voglio tanto bene. Mi potevo spostare: avrei cambiato radicalmente calcio e vita. Ma alla fine abbiamo deciso insieme, con la società, che c’era assoluto bisogno di me in questa squadra e oggi sono molto contento di essere rimasto. Ho capito che in un gruppo così rinnovato serve anche la mia leadership per aiutare i compagni giovani che sono arrivati. Serve esperienza e voglio dimostrare di poter continuare a fare quello che ho fatto l’anno scorso”.

Giovanni Simeone, attaccante del Torino FC

IL RETROSCENA SUL BLOCCO ALLA SCHIENA E IL DIGIUNO DAL GOL

L'inizio di stagione del numero 18 granata è stato caratterizzato da una minore brillantezza in zona gol rispetto ai suoi standard abituali. El Cholito, tuttavia, non cerca scuse e svela un retroscena medico rimasto finora riservato, legato alla vigilia della sfida contro la Roma:

“Due giorni prima del match contro la Roma ho avuto un forte blocco alla schiena, un problema che mi era già capitato ai tempi di Napoli ed è difficile tornare al 100% in pochissimi giorni. Per fortuna sono comunque riuscito a scendere in campo, ho resistito e ho provato a dare tutto quello che avevo, andando anche vicino alla rete. Devo ringraziare pubblicamente tutto lo staff medico per avermi aiutato a recuperare così in fretta. Ma il gol non è un problema: non ci penso tanto. Io ci devo provare tutte le partite, conosco queste dinamiche: ci sono momenti in cui ti sblocchi in un attimo e altri in cui la palla non entra. So perfettamente come funziona”.

La gestione del reparto offensivo resta uno dei temi centrali per l'area tecnica, e puoi monitorare il peso economico e le scadenze del centravanti visitando la pagina speciale dedicata agli stipendi ufficiali del Torino 2026/27.

Giovanni Simeone, attaccante del Torino FC
GIOVANNI SIMEONE | 18
Attaccante | Argentina
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GLI ELOGI AD ABATE E LA SORPRESA PIETRO COMUZZO

Simeone ha poi dedicato parole al miele al nuovo allenatore Ignazio Abate, promuovendone a pieni voti l'impatto umano e metodologico all'ombra del Filadelfia. Secondo la punta, il mister unisce la profonda conoscenza della Serie A a una straordinaria energia, dote che gli permette di ascoltare molto i calciatori e trovare il modo migliore per farli rendere sul rettangolo verde, portando avanti un'identità tattica ben precisa partita dopo partita.

A stupire maggiormente l'attaccante ex Napoli, però, è stato il rendimento di un giovanissimo compagno di squadra, pilastro della retroguardia che puoi scoprire consultando la rosa completa del Torino 2026/2027:

  • L'investitura per il centrale: “Se devo dire un giocatore che mi ha sorpreso, quello è senza dubbio Pietro Comuzzo”.
  • Maturità da veterano: “Pietro sembra un difensore esperto ma è giovanissimo, ha ancora tanta strada da fare ma ha un potenziale immenso”.
  • La prova del nove: “Prendiamo la partita proprio contro la Fiorentina: è stato semplicemente bravissimo ad annullare un cliente scomodo come Mastantuono. Mi ha colpito molto”.

Dichiarazioni da leader vero, che cementano l'ambiente del Filadelfia in vista della ripresa del campionato contro l'Udinese, dimostrando che il Torino ha ritrovato il suo punto di riferimento carismatico dentro e fuori dal campo.

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