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Gianni de Biasi ex allenatore del Torino FC

Il nuovo corso del Torino continua a raccogliere consensi illustri da parte di chi la storia granata la conosce alla perfezione. Sulle pagine odierne de La Gazzetta dello Sport l'ex allenatore del Toro Gianni De Biasi ha espresso totale fiducia nei confronti del lavoro svolto da Ignazio Abate, sottolineando come la squadra stia progressivamente ritrovando quel carattere e quell'identità storica che il popolo del Filadelfia pretende da sempre.

Gianni De Biasi, ex allenatore del Torino

De Biasi, che ha vissuto in prima persona l'ambiente granata guidando la squadra alla promozione in Serie A nel 2005, ha speso parole al miele per l'attuale tecnico. Secondo l'ex CT dell'Albania, Abate ha saputo portare idee fresche ed entusiasmo, affrontando con intelligenza le difficoltà di inizio stagione e raccogliendo finora risultati discreti. La grinta e la velocità impresse dall'ex terzino del Milan rappresentano una garanzia assoluta per costruire qualcosa di importante sotto la Mole.

LA LINEA VERDE FUNZIONA: I PROMOSSI DI DE BIASI A CENTROCAMPO E IN ATTACCO

L'analisi del tecnico si è poi spostata sui singoli profili che stanno illuminando il gioco granata in questa prima parte di campionato. A centrocampo il giudizio è estremamente positivo per Kian Fitz-Jim: l'olandese ha colpito De Biasi per la qualità nel palleggio e la pulizia tecnica, unita a una visione di gioco che ricorda i grandi registi moderni. Insieme a lui, il dinamismo di Daniel Bragança permette di mantenere un reparto equilibrato ma sempre orientato alla spinta offensiva.

→ La scheda di Fitz-Jim

Fitz-Jim in azione con la terza maglia del Torino FC in Torino Carrarese di Coppa Italia

La vera sorpresa di questo avvio di stagione resta però il giovanissimo Alessio Cacciamani, un talento che ha impressionato l'ex allenatore granata per la personalità e il coraggio messi in mostra sul rettangolo verde. "Ha personalità, salta l'uomo e mette dentro i palloni pericolosissimi", ha evidenziato De Biasi. In avanti, intanto, si attende il pieno sblocco del tandem composto da Giovanni Simeone e Ché Adams, con la certezza che il rientro a pieno regime di Duván Zapata post-infortunio trasformerà l'attacco granata in uno dei reparti più temibili della Serie A.

SVOLTA TATTICA IN VISTA DEL POST-SOSTA E IL RITORNO DI RODRIGUEZ

Tra i temi più caldi affrontati nell'intervista spicca il possibile cambio di modulo che lo staff tecnico di Abate sta provando al Filadelfia. Accantonato temporaneamente il 3-4-2-1 o il 3-5-2, il Torino si sta allenando intensamente sulla difesa a quattro, sperimentando un 4-3-3 o un 4-2-3-1 che permetterebbe di sfruttare al massimo la velocità degli esterni e l'estro di Nikola Vlašić sulla trequarti. Il rientro di una figura carismatica come Ricardo Rodriguez all'interno dello spogliatoio rappresenterà inoltre un aiuto fondamentale per gestire le dinamiche interne e guidare i più giovani nei momenti di massima pressione.

Ricardo Rodriguez in azione con la maglia del Torino FC

Il prossimo banco di prova per testare queste novità tattiche è già fissato sul calendario: il Torino tornerà in campo nel posticipo di lunedì 12 ottobre alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico Grande Torino per affrontare l'Udinese, in un match che dirà molto sulle reali ambizioni d'alta classifica della formazione di Abate.

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