Torino Lecce, rubrica di approfondimento: "Toro apatico"
La prima frazione di gioco è stata anonima, quasi sonnolenta, con il palleggio del Toro assolutamente sterile
11^ Giornata del Campionato di calcio - Serie A - Stagione 2026/2027
Sabato 07 Novembre 2026, h.15,00
TORINO - LECCE: 1 - 1
Marcatori: autogol Gaspar (L) al 15', autogol Bragança (T) al 28' s.t.
Arbitro: Feliciani di Termoli. Var: Mazzoleni di Bergamo.
L'incontro è iniziato con 16 minuti di ritardo a causa di un problema della linea di porta sotto la Curva Maratona. Imbarazzante. →
Mister Abate ha sorpreso ancora con l’inserimento, nell’undici iniziale, di Kulenovic al posto di Adams, dato per titolare alla vigilia dell’incontro. Scelta che si è rivelata quanto meno sorprendente, visto la significativa differenza di rendimento tra i due.
Kulenovic non ha praticamente toccato palla, mentre Adams ha colpito un palo, ma Simeone non è stato lesto a ribattere in rete. Successivamente, lo stesso Adams ha effettuato una girata al volo, passata sopra alla traversa; se il pallone fosse entrato in rete sarebbe stato un gol da cineteca. Ed ancora, Adams ha fornito un bellissimo assist ad Aboukhlal, il cui tiro è stato neutralizzato da Falcone.
La prima frazione di gioco è stata anonima, quasi sonnolenta, con il palleggio del Toro assolutamente sterile, e con il Lecce rintanato nella propria metà campo che cercava sortite velleitarie. Tanti sono stati gli errori tecnici, molti più numerosi quelli compiuti dagli uomini di Di Francesco.
Nella ripresa, con l’ingresso di Adams al posto di Kulenovic, il Toro dava più impulso alla manovra, e al minuto 15 si portava in vantaggio: Simeone sfruttava un ottimo lancio di Comuzzo, e calciava a re; il pallone impattava su Gaspar e finiva alle spalle di Falcone. Subìto il gol, i salentini approfittavano dell’arretramento del Toro e si portavano all’attacco.

Di Francesco al minuto 27 effettuava tre cambi, e un minuto dopo il Lecce perveniva al pareggio: un lancio del nuovo entrato Coulibaly era preda di N’Dri, che calciava in porta trovando la deviazione di Bragança, rendendo vano il tuffo di Perri. Anche N’Dri era entrato da poco sul terreno di gioco. I cambi di Di Francesco hanno funzionato, consentendo al Lecce di conquistare il pareggio, il primo dei salentini in queste prime undici giornate di campionato.
Ma dov’è il vero Toro? Quello di Capitan Ferrini, ad esempio, di cui oggi, Domenica 8 Novembre, si celebra il cinquantesimo anniversario dalla sua scomparsa, con una S. Messa officiata al Filadelfia, nel Tempio indiscusso di quel Toro.
Il tiro di Simeone, che ha causato l’autogol di Gaspar, il palo di Adams, il migliore con Comuzzo, assist-man e difensore roccioso, e la successiva rovesciata spettacolare dello scozzese sono stati i momenti migliori del Toro; troppo poco per una squadra che doveva portare a casa i tre punti. Per contro, Aboukhlal, costato al Toro tanti quattrini, si è divorato un gol su bel lancio di Simeone, gol che avrebbe potuto chiudere la partita.
Il Toro attuale è una delusione, e la conduzione di Abate non entusiasma. Il campionato si ferma per due settimane, per le gare di Uefa Nations League, e alla ripresa il Toro dovrà affrontare il Napoli in trasferta, altra squadra che non sta attraversando un buon momento, ma che in classifica ha un punto in più del Toro (quindici contro quattordici) Toro che, se avesse sconfitto il Lecce, sarebbe salito a 16 punti, alla pari del Cagliari.
Il Toro non riesce a fare il saldo di qualità, sta disputando un campionato anonimo, simile agli ultimi giocati, creando tanto disappunto tra i tifosi, accorsi numerosi anche per la sfida contro il Lecce; evidentemente nella speranza di una vittoria che, purtroppo, non è arrivata.
Franco Venchi

