Frosinone Torino, approfondimento: "Toro involuto"
Il Toro sceso in campo a Frosinone è stato un lontano parente di quello che ha vinto tre gare consecutive
10^ Giornata del Campionato di calcio - Serie A - Stagione 2026/2027
Domenica 01 Novembre 2026, h. 15,00
FROSINONE - TORINO: 2 - 0
Marcatori: Ghedjemis al 3’, Calò al 48’ s.t.
Arbitro: Mucera di Palermo. Var: Ghersini di Genova.
La luna di miele è già finita. Il Toro sceso in campo a Frosinone è stato un lontano parente di quello che ha vinto tre gare consecutive, e che aveva acceso l’entusiasmo dei tifosi.
Dopo il Como, ha avuto ragione dei granata il Frosinone, squadra neopromossa che viaggia alla grande, occupando in classifica il sesto posto, forte di 6 partite vinte, 2 pareggiate e 2 perse sui dieci incontri finora disputati. Anche i meriti attribuiti su queste pagine a Mister Abate, sono venuti un po’ meno dopo la sconfitta di Frosinone.
Il Toro, in alcuni momenti della partita è stato irritante. Troppe palle perse, nessuna azione di rilievo nei primi 45 minuti. Gineitis che non riusciva a calciare a dovere i corners; solo una volta si è presentato alla bandierina Bragança; Aboukhlal lacunoso sia nella fase difensiva, sia quando occorreva ripartire; per contro ha commesso un fallaccio su Raimondo che l’arbitro ha punito con il giallo, ma il giocatore frusinate ha dovuto lasciare il campo.
Si parla di un infortunio serio per il goleador Raimondo, che probabilmente dovrà saltare sei partite. Perri, fresco di convocazione nella Nazionale Brasiliana, ha pasticciato due volte con la palla; nel secondo caso Coco, il migliore dei granata, si è opposto con il corpo al tiro dell’attaccante ciociaro. Mister Alvini era preoccupato perché il Toro aveva usufruito di due giorni in più di riposo rispetto alla sua squadra, ma in campo il Frosinone è parso più tonico e più in palla rispetto ai granata.
Erano assenti Cacciamani, Mandragora, e Rodriguez, tre giocatori di sostanza, e i sostituti non sono stati all’altezza. Non sono piaciute alcune scelte di Abate, che insiste sempre con Gineitis, giocatore che non riesce ad emergere; per contro Oristanio viene impiegato con il contagocce, e Casadei e Pellegri scaldano la panchina.
L’ingresso di Zapata è stato fuori luogo; Zapata è stato un gran bel giocatore, nel Toro ha realizzato tante reti, ma oggi, purtroppo, risente ancora molto del brutto infortunio patito, e poi l’età non gioca a suo favore. Perché non provare ad inserire Pellegri? Perchè non sfruttare l’altezza di Casadei? Nel secondo tempo si ricordano un bel tiro di Vlasic, fuori di poco, e un’ottima girata dell’ottimo Comuzzo, che il portiere frusinate ha deviato in angolo.
Sabato prossimo, il Toro, alle h. 15 affronterà all’Olimpico “Grande Torino”, il Lecce, squadra che ha vinto sinora tre gare, di cui due in trasferta, e ne ha perse sette, di cui quattro in casa e tre in trasferta. Verrebbe da dire che il Toro è obbligato a vincere, sia per riprendere un cammino virtuoso, sia perché i numeri dell’avversario, lo richiederebbe, ma è evidente che oltre ai proclami, è importante mettere in atto i fatti, perché solo con i fatti si ottengono risultati.
La realtà Frosinone Calcio può contare su questi numeri: l’80% del suo capitale appartiene al fondo d’investimento statunitense “Clara Vista Investments Partners”; il restante 20% fa capo a Maurizio Stirpe che ha mantenuto la carica di Presidente del Club. Inoltre il suddetto fondo d’investimento possiede il 51% della società che gestisce le infrastrutture sportive.
Franco Venchi

