Dalle maglie "Russ cume el sang" alle maglie "patchwork"
Dalle maglie intonse e classiche alle sponsorizzazioni minimal alle opere d'arte limited edition da collezione: come sono cambiate le "pelli" granata
INTRO
Pochi giorni fa è uscita la terza maglia del Toro per la stagione 2026/2027: un vero e proprio omaggio alla città, elegante, con uno sfondo blu scuro con sopra delle piccole Moli azzurrine, lo stemma e gli sponsor dello stesso colore e, immancabile, il classico colletto. Un’occasione perfetta per mettere a confronto le maglie dell'epoca del Boomer e quelle di oggi!

IL BOOMER
Le maglie della mia epoca e della mia adolescenza erano completamente diverse rispetto a quelle di oggi. Spesso penso che le divise odierne siano fin troppo "pasticciate", piene di sponsor e toppe o meglio patch, al punto che a volte a fatica si riconosce la squadra. Invece, quando ero piccolo, il Toro aveva fondamentalmente due maglie (senza contare quella del portiere), mentre adesso i team arrivano a crearne anche quattro o cinque per stagione. La nostra maglia aveva il mitico sponsor tecnico, Adidas o ABM e, al centro, campeggiava Beretta o Indesit; sul retro solo il numero, e sul petto il simbolo cucito. Anzi, molto più che un simbolo: il Cuore. Per non parlare del logo dello scudetto, un Torello rampante che ancora oggi fa battere il cuore.
IL DODICENNE
Le maglie del "mio calcio" sono un'altra cosa, molto più curate nel design e nel dettaglio. È vero che adesso le squadre hanno cataloghi immensi — tra prima maglia, seconda, terza e le divise dei portieri — e che gli sponsor tecnici sono cambiati (per esempio noi adesso abbiamo Joma, mentre quando mio papà aveva la mia età c'era l'ABM). Io ho visto un sacco di maglie "vintage" e riconosco che hanno un grande fascino, ma sono contento di vivere in questa epoca: le prime due maglie sono un omaggio alla storia e alla tradizione della squadra, mentre la terza è quasi sempre un'opera d'arte, gli sponsor poi fanno parte delle maglie a tutti gli effetti. Le maglie delle squadre sono diventate un capo di abbigliamento streetwear, usato da tutti mentre una volta si usavano solo allo stadio o per l'attività sportiva. Oggi poi è possibile scovare le maglie di ogni squadra del globo grazie al web.
PUNTO D'INCONTRO
Nonostante la moda cambi e le maglie si moltiplichino, la sostanza resta intatta. Ogni fine settimana, abbiamo esattamente la stessa voglia di vedere i nostri giocatori scendere in campo pronti a lottare per la maglia, quella divisa granata e gloriosa: che sia "vintage" con un solo sponsor o una moderna maglia patch work, quando i giocatori entrano in campo ti regala lo stesso identico brivido.
Alessandro e Francesco Raviolo

