Torino, missione Zapata: lavoro speciale per il rientro
Zapata lavora al Filadelfia durante la sosta: il Torino prepara un percorso personalizzato per riportarlo al top in vista dell'Udinese.
Il capitano granata è tornato ad allenarsi al Filadelfia: lo staff ha preparato un percorso personalizzato per gestire il problema al ginocchio e provare a riavere il colombiano al meglio contro l'Udinese.
Duván Zapata ha un obiettivo preciso per queste tre settimane di sosta: tornare a disposizione del Torino nelle migliori condizioni possibili.
Il colombiano ha partecipato alla ripresa degli allenamenti al Filadelfia e, secondo quanto riferisce Tuttosport, sta seguendo un lavoro personalizzato per gestire i problemi al ginocchio sinistro che lo accompagnano dall'inizio della preparazione.
È una situazione che il Torino sta gestendo con cautela. Zapata non ha svolto regolarmente la preparazione estiva e ha saltato le amichevoli, oltre alla prima partita di Coppa Italia. In campionato è stato utilizzato soltanto per spezzoni: sette minuti contro il Sassuolo, circa mezz'ora contro il Monza in Coppa Italia e altri sette minuti contro la Roma. A Bologna, invece, è rimasto in panchina per tutta la partita.

IL GINOCCHIO RESTA SOTTO OSSERVAZIONE
Il problema è legato al ginocchio sinistro operato dopo il grave infortunio subito contro l'Inter due anni fa.
Con l'aumento dei carichi di lavoro, il ginocchio tende a gonfiarsi e questo ha impedito a Zapata di raggiungere una condizione atletica sufficiente per essere utilizzato con continuità.
Per questo il Torino ha scelto di sfruttare la sosta per le Nazionali con un programma specifico, evitando di forzare i tempi e cercando di accompagnare gradualmente il capitano verso una condizione più stabile.
La prossima partita sarà il 12 ottobre contro l'Udinese. È quella la prima vera scadenza del percorso.

ABATE LO ASPETTA
Il recupero di Zapata sarebbe importante non soltanto per aggiungere un attaccante alla rosa.
Il colombiano ha caratteristiche diverse rispetto a Simeone, Adams e Kulenovic: la sua struttura fisica gli permette di giocare da riferimento centrale, proteggere il pallone e attirare su di sé i difensori.
È anche per questo che il suo ritorno potrebbe incidere sulle scelte tattiche di Abate.
Il tecnico sta valutando con maggiore frequenza sistemi con due attaccanti e avere Zapata a disposizione aumenterebbe le possibilità di utilizzare contemporaneamente due punte. Tuttosport sottolinea inoltre come sia Simeone sia Adams abbiano già dimostrato di poter beneficiare della presenza del colombiano al loro fianco.

LA SOSTA PUÒ DIVENTARE DECISIVA
Il Torino non ha bisogno di un rientro affrettato di Zapata. Ha bisogno del giocatore visto prima del grave infortunio.
È una differenza importante.
Le prossime settimane serviranno quindi soprattutto a capire se il ginocchio consentirà al colombiano di aumentare progressivamente i carichi senza nuove complicazioni.
Abate lo aspetta. E, dopo cinque giornate con quattro punti, riavere il proprio capitano in condizioni migliori potrebbe rappresentare una delle principali novità del Torino alla ripresa.

