Torino, polemica sul rigore negato: «Oristanio non è un simulatore»
Dopo Frosinone-Torino torna la polemica arbitrale: l'agente del trequartista contesta il mancato rigore e difende il proprio assistito.
Dopo la sconfitta contro il Frosinone, in casa Torino continua a far discutere anche un episodio arbitrale. Come riportato da Tuttosport nell'edizione di oggi, martedì 3 novembre, resta sotto la lente il contatto in area ciociara che avrebbe potuto portare a un calcio di rigore per i granata.
La polemica si inserisce in un contesto già acceso: dopo le proteste per il penalty non concesso contro il Bologna, anche la gara dello Stirpe lascia strascichi e interrogativi sulle decisioni arbitrali, sempre ai danni di Gaetano Oristanio.
L'agente protesta: «Con tutte le telecamere che ci sono...»
A prendere posizione è stato l'agente del trequartista Mario Giuffredi, che ha contestato la mancata concessione del penalty. Il tema è quello della valutazione del contatto e della possibilità di utilizzare le immagini per chiarire situazioni che, in campo, possono sfuggire all'arbitro.
“Basterebbe che gli arbitri facessero le cose per bene e interventi come quello che Gaetano ha subito verrebbero sanzionati”.
Il titolo di Tuttosport, «Oristanio non è un simulatore», sintetizza la posizione riportata dal quotidiano e riporta al centro il tema della tutela dei giocatori e della corretta valutazione degli episodi in area.

Due episodi che alimentano il malcontento granata
Il Torino si ritrova così a discutere di episodi arbitrali ravvicinati. Le proteste per il contatto contro il Bologna erano già state motivo di polemica; a Frosinone, la squadra ha nuovamente reclamato un intervento del direttore di gara.
Al di là delle recriminazioni, resta la necessità per i granata di concentrarsi sul campo e ritrovare risultati e continuità. Ma la questione arbitrale continua ad alimentare il dibattito tra tifosi e ambiente.


