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Cagliari Torino, Nikola Vlasic

CARLOS ÁLVAREZ: IL FANTASISTA DI CUI IL TORO NON SA DI AVER BISOGNO

E se alla fine il Toro, davanti a un’offerta economica sostanziosa, dovesse salutare Vlašić?

Ormai lo sappiamo, nel calcio di oggi nessuno è incedibile e il croato ha appena concluso di gran lunga la sua migliore stagione in granata; per cui, chi potrebbe eventualmente prenderne il posto? Ecco, oggi vi presento, come profilo realmente spendibile, Carlos Álvarez, trequartista mancino del Levante.

 

  • Chi è? 

 

Carlos Álvarez Rivera nasce il 6 agosto del 2003 a Sanlúcar la Mayor in Spagna, cresce calcisticamente nel settore giovanile del Siviglia, con cui fa l’esordio ufficiale nel secondo turno della Copa del Rey nel 2022. Poco dopo l'8 gennaio del 2023 debutta ufficialmente anche in Liga, contro il Getafe.

Carlos passa poi al Levante il 12 agosto del 2023 a parametro zero con il Siviglia che mantiene il 40% sulla futura rivendita, in totale con i “Los Granotas” ha totalizzato 102 presenze tra tutte le competizioni condite da 14 gol e altrettanti assist, confermandosi nel tempo come uno dei giocatori più talentuosi e incisivi della rosa (con una media di 1,3 occasioni create a partita), aiutando anche la squadra a salvarsi in Liga nella stagione appena conclusa.

 

  • Aspetto tecnico  

Come detto in precedenza si tratta di un trequartista brevilineo, dribblomane, estremamente propenso a saltare l’uomo (aspetto favorito anche dalla sua statura di 1 metro e 66 centimetri) e qui mi collego al titolo: il Toro, al momento, non dispone in rosa di un trequartista con le sue caratteristiche. Ci manca un giocatore fantasioso sulla trequarti in grado di imbucare gli attaccanti con l’ultimo passaggio, Vlašić lo fa in modo troppo alternato e Casadei non lo ha proprio nelle corde. 

Álvarez dispone inoltre di un'ottima visione di gioco, pulizia tecnica e rapidità. L’aspetto che più mi ha colpito è sicuramente quello fisico: nonostante abbia un baricentro molto basso è difficile togliergli palla anche grazie alla poderosa forza delle sue gambe che gli permettono di difendere molto bene il pallone. In carriera ha sovente giocato in moduli che prevedevano la difesa a quattro ma nonostante questo ha già ricoperto il ruolo di seconda punta in un 4-4-2 in carriera, quindi potrebbe non incontrare particolari difficoltà nel 3-4-2-1 di Abate. I suoi numeri tra gol e assist non sono molto alti ma può ancora crescere.

 

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