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Gennaro Gattuso, dimissioni da ct della Nazionale

Roma, 3 aprile 2026 – Si è conclusa l’avventura di Gennaro Gattuso sulla panchina della Nazionale italiana. Dopo la drammatica eliminazione ai playoff contro la Bosnia, che ha impedito all’Italia di qualificarsi per i Mondiali 2026 in Canada, Stati Uniti e Messico, il tecnico calabrese ha rassegnato le dimissioni. La FIGC ha confermato la risoluzione consensuale del contratto nella mattinata di oggi.

Gattuso, le dimissioni da ct della Nazionale

Gattuso era arrivato sulla panchina azzurra nel giugno 2025, subentrando a Luciano Spalletti con l’obiettivo chiaro e unico: riportare l’Italia al Mondiale dopo le assenze di Russia 2018 e Qatar 2022. Un incarico a tempo determinato, durato meno di un anno, segnato da grande passione, sudore e un gruppo che aveva mostrato spirito di sacrificio, ma che non è bastato a superare l’ostacolo decisivo di Zenica.

Gennaro Gattuso, dimissione da ct della Nazionale

In un comunicato ufficiale, Ringhio ha salutato con queste parole:

“Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale – dichiara Gattuso - la maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche. Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, e con loro tutti i collaboratori della Federazione, per la fiducia e il supporto che mi hanno sempre garantito. È stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia. Ma il ringraziamento più grande va ai tifosi, a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l’azzurro nel cuore”.

Un messaggio carico di emozione che riflette lo stile di Gattuso: uomo di campo, diretto, che ha sempre messo faccia e cuore in ogni sfida.

Il Campione del Mondo 2006 ha provato a trasmettere la sua famosa grinta alla squadra, puntando su intensità, compattezza e spirito di gruppo. Nonostante il fallimento dell’obiettivo principale, in tanti riconoscono a Gattuso di aver ridato unità a uno spogliatoio provato da anni difficili. Lascia anche Gianluigi Buffon, capo delegazione, mentre il presidente Gabriele Gravina ha già annunciato le proprie dimissioni, rimandando le decisioni definitive al Consiglio federale.

La mancata qualificazione ai Mondiali rappresenta l’ennesima pagina amara del calcio italiano recente. Per la terza volta consecutiva gli azzurri resteranno a casa dalla competizione più importante, un dato che impone riflessioni profonde su strutture, settore giovanile e scelte tecniche.

Nei prossimi giorni il nuovo ct

Nei prossimi giorni la FIGC dovrà individuare il nuovo commissario tecnico. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza ci sono Antonio Conte, Massimiliano Allegri e Roberto Mancini, già campione d’Europa nel 2021. Chi arriverà dovrà ricostruire un ciclo e riportare entusiasmo in un movimento che ha urgente bisogno di ripartire.

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