Torino, il mal di trasferta continua: i numeri sotto la gestione D’Aversa
La sconfitta di Cagliari conferma le difficoltà granata lontano dal Grande Torino. In casa il rendimento convince, ma fuori manca continuità
Il Torino ha chiuso l’ultima trasferta stagionale con una deludente sconfitta a Cagliari. I granata, dopo essere passati in vantaggio grazie a un eurogol di Rafa Obrador, si sono fatti rimontare nel giro di appena sette minuti. Prima la rete di Sebastiano Esposito, che dal limite dell’area ha battuto Alberto Paleari, poi il colpo di testa di Yerry Mina, che ha di fatto chiuso la partita già prima dell’intervallo. Ennesima prestazione negativa lontano dal Grande Torino sotto la gestione D’Aversa, con i granata ancora incapaci di trovare continuità in trasferta.
D’Aversa e il mal di trasferta
In questi primi mesi di Roberto D’Aversa si sono viste diverse note positive, ma anche alcune lacune evidenti. Tra queste spicca soprattutto la difficoltà del Torino lontano da casa.
Con il tecnico granata in panchina è arrivata infatti una sola vittoria esterna, contro il Pisa, oltre a un pareggio a Cremona e ben quattro sconfitte. Numeri che colpiscono ancora di più se confrontati con il rendimento casalingo: quattro vittorie e un prestigioso pareggio contro l’Inter.
Anche dal punto di vista realizzativo i segnali non sono particolarmente incoraggianti: appena cinque reti segnate a fronte di nove gol subiti.

Le difficoltà lontano dal Grande Torino
Fuori casa, il Torino di D’Aversa sembra spesso perdere identità, mostrando un atteggiamento più passivo e prestazioni tecnicamente inferiori rispetto a quelle offerte davanti al proprio pubblico.
Fatta eccezione per la trasferta di Milano, dove la squadra aveva disputato un ottimo primo tempo, le altre gare hanno seguito uno spartito molto simile. I granata tendono infatti a concedere troppo, soprattutto nei momenti chiave della partita e in particolare nei minuti finali del primo tempo, come accaduto contro ieri contro Cagliari o anche a Udine.
Una dinamica che continua a ripetersi e che rischia di non essere più una semplice casualità, ma un limite strutturale nella gestione di certe partite.
D’Aversa, serve un cambio di passo
Se dovesse arrivare un risultato positivo contro la Juventus, è molto probabile che Roberto D’Aversa possa guadagnarsi la conferma anche per la prossima stagione.
Il Torino, soprattutto in casa, ha mostrato segnali incoraggianti: coraggio, intensità, aggressività e una buona produzione offensiva. Tuttavia, per evitare di restare intrappolati nella solita mediocrità di classifica, sarà fondamentale cambiare completamente approccio nelle gare in trasferta.
La continuità resta l’unica vera chiave per compiere il salto di qualità, ma non può essere costruita soltanto una partita su due.

