Ivan Juric
Ivan Juric

La conferenza stampa di Juric

Alle ore 19:00 presso la sala conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino, il tecnico Ivan Juric presenterà la partita contro il Milan.
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Le parole del tecnico

Ivan Juric
Ivan Juric

Domani si affronteranno Torino e Milan, che partita si aspetta?
“Sono state sempre belle partite contro di loro, tranne l'ultima, mi aspetto una partita intensa. Loro hanno grandi campioni e bisogna stare attenti”.

Rispetto all'anno scorso le prestazioni casalinghe sono migliorate, soddisfatto?
“Si, specie contro Napoli e Atalanta ma anche altre in cui abbiamo ottenuto meno. Il rendimento è stato ottimo con picchi molto alti”.

Può essere la tua ultima conferenza stampa per una partita casalinga. Quale la tua miglior partita e quale la peggiore.
“Non c'è una partita in cui ho provato una goduria totale, non c'è una partita che mi abbia segnato particolarmente in senso positivo o negativo”.

La voglia che giocatori come Pellegri, Savva e Dellavalle pò essere decisiva?
“Mi aspetto voglia da parte di tutti, entusiasmo”.

Zapata e Buongiorno?
“Ci vogliono essere a tutti i costi, hanno un attaccamento incredibile. Si sono allenati e vedremo domani mattina l'ultimo allenamento. Se stanno così giocheranno tutti e due”.

La qualificazione all'Europa darebbe un senso a questo triennio?
“Sarebbe una ciliegina sulla torta, ma sono contento di quello che abbiamo fatto. Essere nelle prime 10 è comunque una cosa meravigliosa”.

Domani stadio pieno. Che ambiente si aspetta dopo la vicenda di Superga?
“I ragazzi hanno fatto tre anni stupendi, vorrei trovassimo amore e sostegno, un ambiente positivo, se possibile”.

Situazione infortunati?
“Nessuna nota negativa, Djidji andrà in panchina”.

Domani la tua ultima partita in casa. Sei rammaricato?
“Abbiamo fatto un lavoro faticoso e stupendo, me lo sono goduto in tutti i sensi. La squadra era in grossa difficoltà, siamo la terza difesa come clean sheet in Europa. Sono tutti segnali di un ottimo lavoro. Mi farebbe piacere fare questo passo verso l'Europa”.

Come mai te ne vai? Per questioni di ambizioni?
“No, il Torino è giusto per me, non sono malato di ambizioni. Devono verificarsi certe condizioni in cui ti senti al top per dare il massimo. Questo lavoro è bello ma stressante e non me la sono sentita di firmare. Per me è fondamentale finire bene, siamo vicini a Fiorentina e Napoli e vogliamo fare bene in queste due partite”.

Cosa ti aspetti dai tifosi?
“Abbiamo un gruppo di giocatori che abbiamo costruito, rappresentano un valore economico. Alcuni di loro sembravano acquisti sbagliati, invece si sono rivelati importanti. Se si valuta il lavoro complessivo, è stato buono. I ragazzi a Superga hanno fatto una stronzata ma i ragazzi hanno dato tutto per questa maglia e siamo sempre stati sempre molto competitivi”.

Da cosa si può ripartire senza Juric e in cosa non siete riusciti a migliorare?
“La squadra è stata sempre competitiva con uno stile di gioco ben preciso. Bisogna picchiare forte sul creare giocatori in casa. La cosa negativa è la spaccatura tra l'ambiente e i giocatori/staff. Bisognerebbe essere contenti di cosa abbiamo fatto”.

Bellanova ha fatto un grande campionato ma ora sembra stanco.
“Per la prima volta ha giocato con continuità ed è andato a mille, ora è un pò stanco ma nelle ultime due partite voglio vedere il mio Raul”.

Ilic spesso si limita a passaggi in orizzontale nonostante abbia le caratteristiche per verticalizzare.
“Se non sei dinamico negli spostamenti e nella freschezza del gioco tendi a giocare lateralmente, a Verona nel finale lo abbiamo fatto”.

Pellegri dopo la partita di Verona può giocare titolare con Zapata?
“Sì. Vorrei riproporlo".

Vojvoda e Lovato?
“Lovato ha fatto molto bene a Verona, mi è molto piaciuto anche dopo una settimana difficile. Grande dimostrazione di stabilità mentale, domani vedremo ma saranno decisivi i cambi, se saranno come a Verona”.

C'è un pò di rimpianto per non aver integrato prima i “Savva”?
“I ragazzi li seguo e so come sono, conosco i vantaggi e gli svantaggi. Se pensiamo che siano giocatori di Serie A ci sbagliamo di brutto e gli facciamo del male. Bisogna scegliere la strada giusta per farli diventare giocatori del Toro, ma devono lavorare, e bisogna fare le scelte giuste per loro”.

 


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