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Duvan Zapata legge i nomi dei caduti di Superga

Zapata legge i 31 nomi: il momento più toccante a Superga

C’è un momento, ogni 4 maggio, che ferma il tempo.
E anche quest’anno è stato Duván Zapata a renderlo ancora più intenso.

Il capitano granata ha scandito, uno dopo l’altro, i nomi dei 31 caduti nella Tragedia di Superga.

Un rito che si ripete, ma che ogni volta colpisce come fosse la prima.

Un silenzio che vale più di mille parole

Durante la commemorazione, la voce di Zapata rompe il silenzio con rispetto e solennità.

Ogni nome pronunciato è un richiamo alla memoria.
Ogni pausa è un segno di ciò che quella squadra ha rappresentato.

Non è solo una lettura.
È un passaggio di testimone tra generazioni.

Superga, contestazione al Torino. Il video

Il capitano e la responsabilità della memoria

Non è un gesto casuale.

Essere il capitano del Torino significa anche questo:
👉 custodire la storia
👉 rappresentare un’eredità unica
👉 dare voce a chi non c’è più

E Zapata, proprio come lo scorso anno, ha interpretato questo ruolo con la giusta misura: senza enfasi, ma con profondità.

A Superga, il tempo non cancella nulla.

E mentre Zapata pronuncia quei 31 nomi, il ricordo diventa ancora una volta qualcosa di vivo.

Perché il Grande Torino non è solo storia.
È memoria che continua a essere raccontata.

4 maggio - il Grande Torino

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