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Stadio Filadelfia Torino
Stadio Filadelfia Torino

Quando nacque il mito del Filadelfia: l’inaugurazione della casa del Toro

C’è un luogo che più di ogni altro racconta l’anima del Torino FC.
Non è soltanto uno stadio, non è solo un centro sportivo: il Filadelfia è memoria, identità, appartenenza. È la casa in cui è nato il mito granata.

Il 17 ottobre 1926, in una Torino ancora lontana dall’epopea del Grande Torino, venne inaugurato lo Stadio Filadelfia, fortemente voluto dal presidente granata Conte Enrico Marone di Cinzano.

La nascita del “Campo Torino”

All’epoca l’impianto era conosciuto come “Campo Torino”.
Il progetto nacque grazie alla Società Civile Campo Torino, creata proprio per acquistare i terreni e costruire uno stadio moderno con annesso campo di allenamento.

I lavori iniziarono nella primavera del 1926 e durarono appena cinque mesi: un tempo incredibilmente rapido per l’epoca. Il terreno scelto si trovava allora nella periferia sud della città, in una zona che avrebbe poi preso il nome proprio dallo stadio. Originariamente lo stadio copriva un'area di 38 000 m² cintati da un muro; era formato da due sole tribune, con una capienza che raggiungeva le 15.000 unità (1.300 in tribuna centrale, 9.500 sulle gradinate, 4.000 nel parterre). Sotto la tribuna si trovava il parterre, disposto su 13 file.

Il Filadelfia non era semplicemente un impianto sportivo.
Era un simbolo di ambizione: il Torino voleva una casa propria, un luogo capace di rappresentare la crescita del club e della sua tifoseria.

Il giorno dell’inaugurazione

L’inaugurazione ufficiale avvenne il 17 ottobre 1926 davanti a circa 15 mila spettatori. Alla cerimonia erano presenti anche il principe ereditario Umberto e la principessa Maria Adelaide. Prima del match, il campo venne benedetto dall’arcivescovo di Torino, Monsignor Gamba.

La partita inaugurale vide affrontarsi il Torino e la Fortitudo Roma.
Fu una giornata perfetta per i granata: vittoria per 4-0 con tripletta di Julio Libonatti e gol di Rossetti II.

Quel pomeriggio nessuno poteva immaginare che quel campo sarebbe diventato uno dei luoghi più iconici della storia del calcio italiano.

La culla del Grande Torino

Negli anni Quaranta il Filadelfia divenne la casa del leggendario Grande Torino di Valentino Mazzola.

Su quel prato i granata costruirono una delle squadre più forti di sempre:

  • cinque scudetti consecutivi;
  • una striscia di 100 partite interne senza sconfitte;
  • record offensivi ancora oggi ricordati nella storia della Serie A. 

Il Filadelfia diventò presto un luogo quasi mistico per gli avversari e sacro per il popolo granata.

Qui il Toro travolse anche l’Alessandria 10-0 nel 1948, risultato che resta ancora oggi il successo con il maggior scarto nella storia del campionato italiano a girone unico.

il Filadelfia abbandonato
Lo Stadio Filadelfia prima dei lavori di ristrutturazione

Lo Stadio dei record

Il Filadelfia è stato anche sede di record: il Torino è rimasto imbattuto per 100 partite casalinghe, 88 delle quali al Filadelfia e 12 all'odierno Olimpico-Grande Torino, dal 31 gennaio del 1943 al 23 ottobre del 1949.

Qui è arrivato anche il successo per 10-0 sull'Alessandria, ancora oggi il risultato con maggior scarto nella storia del campionato italiano a girone unico. E sempre giocando le partite casalinghe al Filadelfia i granata hanno stabilito il record di gol segnati in campionato, 125 in 40 incontri.

Dal declino alla rinascita

Il Torino disputò le sue partite ufficiali al Filadelfia fino al 1963. Successivamente l’impianto continuò a vivere come centro di allenamento del club e delle giovanili fino agli anni Novanta.

Poi arrivò il degrado.

Nel 1997 iniziò la demolizione dello storico stadio: una ferita ancora aperta nel cuore dei tifosi granata.

Per anni il Filadelfia rimase un simbolo abbandonato, ma mai dimenticato.
La spinta dei tifosi e della città portò infine alla ricostruzione del centro sportivo.

Il 25 maggio 2017 il Filadelfia è stato ufficialmente inaugurato nella sua nuova veste, tornando a essere la casa del Torino.

Urbano Cairo il giorno dell'inizio dei lavori al Filadelfia
Urbano Cairo al Filadelfia suona la Tromba di Bormida

Più di uno stadio

Per il popolo granata il Filadelfia non è soltanto cemento, tribune o erba.
È il luogo in cui il Torino ha costruito la propria leggenda.

Ogni muro del Fila racconta una storia:

  • le corse di Mazzola;
  • i gol del Grande Torino;
  • gli allenamenti sotto la pioggia;
  • le lacrime dopo Superga;
  • il ritorno a casa dopo anni di attesa.

Per questo il Filadelfia continua a essere, ancora oggi, il vero cuore del Toro.

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