Torino, Benedetti difende Abate: “Alla fine troverà la quadra”
Silvano Benedetti parla del Torino di Abate: “Ha cambiato tanto, bisogna dargli tempo”. Il tecnico cerca ancora l'assetto giusto.
L'ex difensore granata Silvano Benedetti ha parlato dell'inizio di stagione del Torino: “La squadra ha cambiato tanto, bisogna dare tempo ad Abate”. E sulla tifoseria: “Ha bisogno di innamorarsi di nuovo della maglia”.
Silvano Benedetti conosce bene il Torino e conosce anche le dinamiche di una squadra che deve ancora trovare la propria identità.
L'ex difensore granata, intervenuto a TMW Radio, ha commentato l'avvio della formazione diIgnazio Abate e ha invitato a concedere tempo al nuovo tecnico.
Il punto di partenza è semplice: il Torino ha cambiato molto e Abate sta ancora cercando la soluzione migliore.
«È una squadra che ha cambiato tanto, bisogna dar tempo ad Abate di poter sperimentare i nuovi giocatori», ha spiegato Benedetti.

ABATE E IL TEMPO PER TROVARE LA QUADRA
Il Torino ha iniziato il campionato alternando diversi sistemi di gioco.
Abate ha utilizzato principalmente la difesa a tre, ma nelle ultime partite ha iniziato a lavorare anche su soluzioni con la linea a quattro. Contro la Fiorentina il Toro ha chiuso con il 4-3-1-2, mentre a Bologna il tecnico ha proposto un 4-4-2 nella ripresa, ottenendo la rimonta fino all'1-1.
Proprio questa capacità di cambiare può diventare uno degli elementi caratterizzanti del nuovo Torino.
Benedetti è convinto che il tecnico possa arrivare alla soluzione definitiva.
«Penso che Cairo abbia messo in preventivo che servisse tempo per il tecnico. Si lavora sui giovani e serve tempo per questo», ha detto l'ex granata.
E poi la sua previsione: «Sono convinto che Abate possa trovare la quadra».

LA PAUSA PUÒ AIUTARE IL TORINO
Il calendario offre ad Abate una pausa particolarmente lunga prima della prossima partita di campionato.
Il Torino tornerà in campo il 12 ottobre contro l'Udinese, dopo la sosta per le Nazionali.
Il tecnico, però, dovrà lavorare con una rosa ridotta dagli impegni internazionali. Sono ben 14 i giocatori granata convocati dalle rispettive Nazionali.
La situazione rende più complicato lavorare sul nuovo sistema, ma allo stesso tempo le settimane che separano il Bologna dall'Udinese possono essere decisive per definire gerarchie e movimenti e, soprattutto, aumentare la condizione fisica degli ultimi arrivati.
Il tema principale sarà capire se Abate vorrà continuare sulla strada della difesa a quattro oppure mantenere anche la possibilità di tornare alla linea a tre.

BENEDETTI: “IL TIFOSO DEL TORO HA BISOGNO DI ESSERE TRASCINATO”
Nell'intervento a TMW Radio, Benedetti ha parlato anche del rapporto tra squadra e tifoseria.
Secondo l'ex difensore, il pubblico granata ha bisogno di riconoscersi nuovamente in un progetto.
«Il tifoso del Toro ha bisogno di essere trascinato, coinvolto in un progetto», ha spiegato.
E ha aggiunto: «C'è bisogno di giocatori che portino la gente allo stadio. Il tifoso ha bisogno di innamorarsi di nuovo di una maglia granata che è sempre stata un mito».
Un passaggio che va oltre il semplice giudizio sul modulo.
Per Benedetti il lavoro di Abate non riguarda soltanto la ricerca della formazione migliore, ma anche la costruzione di un'identità capace di riavvicinare la squadra alla propria gente.

ORA TOCCA AD ABATE
Le parole di Benedetti arrivano in una fase in cui il Torino sta ancora cercando il proprio equilibrio.
Dopo cinque giornate il bilancio è di quattro punti, ma nelle ultime tre partite sono arrivati segnali differenti: la vittoria di Firenze, la sconfitta interna contro la Roma e il pareggio di Bologna.
Le rimonte contro Fiorentina e Bologna hanno inoltre fornito ad Abate indicazioni interessanti sulle alternative tattiche.
Adesso la sosta diventa una sorta di laboratorio.
Abate sta sperimentando. La prossima sfida sarà trasformare gli esperimenti in una squadra riconoscibile.

