Torino-Como 1-3, Abate: «Il passivo è troppo pesante»
Torino-Como finisce 1-3. Abate difende la prestazione granata: «Abbiamo avuto 3-4 occasioni nitide per chiuderla. Il terzo gol mi fa arrabbiare».
Torino-Como 1-3, Abate: «Il passivo è troppo pesante. Il terzo gol mi fa arrabbiare»
Il Torino perde 1-3 contro il Como, ma Ignazio Abate difende la prestazione dei granata. Il tecnico sottolinea la fase difensiva, le occasioni avute per chiudere la partita e lo spirito mostrato dalla squadra, applaudita dal pubblico al termine della gara. Resta però il rammarico per non aver gestito meglio il pallone e per un passivo che, secondo l’allenatore, è troppo pesante.

ABATE: «ABBIAMO AVUTO LE PALLE PER CHIUDERE LA PARTITA»
Il Torino è riuscito a limitare Nico Paz e a contenere a lungo la qualità del Como, costruendo anche diverse occasioni per trovare il 2-0. Proprio la mancata chiusura della partita è uno degli aspetti su cui Abate si sofferma nel post-partita.
«Sì, abbiamo affrontato una grandissima squadra e abbiamo deciso di aspettarli. Non abbiamo sofferto tantissimo, abbiamo fatto una grande fase difensiva. E abbiamo avuto le palle per chiudere la partita. Dobbiamo fare uno step in avanti nella gestione della palla, altrimenti queste squadre sono brave a trovare l’episodio perché hanno grandissima qualità», ha spiegato l’allenatore granata.
IL PUBBLICO APPLAUDE NONOSTANTE LA SCONFITTA
Nonostante il risultato finale, il Torino ha ricevuto gli applausi dello stadio. Un segnale che Abate interpreta come il riconoscimento dell’impegno e dell’atteggiamento mostrati dalla squadra.
«Assolutamente, abbiamo cercato di giocarcela e lo spirito è stato encomiabile. Non posso rimproverare niente, poi abbiamo tanti aspetti da migliorare specialmente quando affronti queste squadre», ha dichiarato il tecnico.
Un giudizio positivo sull’atteggiamento, dunque, senza nascondere la necessità di crescere nella gestione dei momenti della partita.
«IL PASSIVO È TROPPO PESANTE, IL TERZO GOL MI FA ARRABBIARE»
Abate individua nei primi 25 minuti una delle fasi migliori della prestazione granata. Poi, con il Torino più basso, è diventato più difficile uscire dalla pressione avversaria e mantenere il possesso.
«Nei primi 25 minuti abbiamo messo anche tanta qualità e cercato di fare la partita. Poi quando ti abbassi, uscire dalla prima pressione non è semplicissimo e serve un po’ più di coraggio e personalità. Ma la squadra non si è mai risparmiata e ha sempre cercato di ripartire. Abbiamo avuto 3-4 occasioni nitide per chiuderla, mi dispiace che il passivo sia troppo pesante… Il 3° gol mi fa un po’ arrabbiare».
Il rammarico riguarda soprattutto le opportunità non sfruttate per indirizzare definitivamente la gara. Contro una squadra di grande qualità, non concretizzare le occasioni può lasciare aperta la partita e consentire agli avversari di rientrare.
LA FILOSOFIA DI ABATE: QUALITÀ, POSSESSO E DUE PUNTE
Il tecnico granata ribadisce infine la propria idea di calcio, basata sulla ricerca di un gioco propositivo e sulla volontà di non limitarsi a difendere il risultato. Un percorso che richiede però equilibrio, soprattutto contro avversari capaci di sfruttare ogni errore.
«Sì, questa è la nostra idea: essere propositivi e gestire la palla, senza speculare sul risultato. Poi queste squadre vanno rispettate e affrontate con umiltà, bisogna saper difendere e soffrire».
La sconfitta per 1-3 lascia quindi indicazioni contrastanti: da una parte l’atteggiamento e le occasioni create, dall’altra la necessità di migliorare nella gestione del pallone e nella capacità di chiudere le partite. Per Abate, il Torino ha mostrato uno spirito positivo, ma contro avversari di questo livello non basta creare le occasioni: bisogna anche sfruttarle.

