Ivan Juric
Ivan Juric

Un solo tiro in porta per parte e poche emozioni nel match tra Torino e Salernitana, terminato 0-0. I padroni di casa salgono così a quota 32 punti, mentre la squadra di Inzaghi guadagna un punto prezioso in ottica lotta per la salvezza. Al termine della partita l'allenatore granata Ivan Juric è intervenuto ai microfoni di Sky Sport.

Torino, le parole di Juric

L'allenatore del Torino ha iniziato analizzando il match: "Siamo partiti molto bene poi è diventata molto dura, ma la squadra è rimasta sempre concentrata e senza concedere niente. Ci è mancata qualità in avanti, nel tiro e negli ultimi passaggi".

Sulla posizione di Zapata: "Non è facile trovare spazio contro squadre chiuse e lui si trova bene in quella posizione. Il mio rammarico più grande è non aver trovato il gol nei primi 10/15 minuti. Poi abbiamo dominato senza riuscire a fare gol. In questo tipo di partite è importante non concedere".

Juric ha poi parlato della prestazione di Vlasic: "Oggi non ha fatto la partita che ci aspettavamo. Cerchiamo di migliorarlo molto, soprattutto negli spazi ristretti. A volte ci riusciamo, altre no. Oggi non ha fatto una buona gara".

"Nella mia carriera di allenatore ho sempre avuto grande rapporto con tutti i giocatori - ha continuato -. In questo momento questa è la squadra che sento di più, abbiamo un bellissimo ambiente di lavoro anche da un punto di vista umano. In queste situazioni i giocatori possono dare il meglio di se, quando si sentono capiti e al sicuro". (gianlucadimarzio.com)

La conferenza stampa post gara

E' più arrabbiato o soddisfatto della prestazione?
"Arrabbiato sicuramente no, dispiaciuto sì. E' andata come pensavo, si sono fosse le cose che volevamo ma mancando in qualità. Abbiamo concesso poco a una squadra che normalmente crea tanto. E' la sensazione del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, avevamo tanta voglia di vincere. Ma ci sono tante cose positive da tenerci strette"

Si poteva fare qualcosa di diverso?
"Nei primi 10-15 minuti siamo partiti molto bene, poi è diventata una gara chiusa. Non abbiamo creato tanto, ma abbiamo avuto dieci calci d'angolo e ci sono tante cose positive. Si ha la sensazione che si potesse fare di più, ma ci sono giornate in cui i giocatori non riescono ad esprimersi al massimo"

Ilic sarebbe servito prima rispetto a quando è entrato?
"Sono d'accordo, l'ho vissuta anche io così. E quando è entrato ha fatto buone cose, ma era un momento in cui in mezzo gestivamo bene il pallone"

Come mai Zapata gioca così largo?
"Zapata sta bene lì, anche all'Atalanta faceva così e gli piace. Lui preferisce quella zona là, poi dipende anche dalle partite. Non è facile contro difese così chiuse. A Cagliari è andata benissimo, oggi abbiamo fatto meno bene"

Qual è la situazione sua con il pubblico?
"E' stato fantastico, c'era un bell'ambiente. Ma abbiamo fatto tante gare con lo stadio mezzo vuoto. Il Toro deve avere un ambiente così, il Toro è una cosa speciale e non si basa sui risultati. Per due anni e mezzo, togliendo un mese di cui mi assumo le colpe, avete sempre visto un Toro top e vorrei che si apprezzasse come a Genova c'è stato Zapata che era un simbolo Toro che esulta per aver fermato un contropiede. C'è una parte di pubblico che non ha lo spirito Toro. La mia idea di Toro è che nasci privilegiato, qui c'è una storia magnifica. Oggi per me è stata una bella giornata, la squadra ha mezzo deluso e poteva fare di più ma ci hanno appoggiato fino alla fine. Mi sono ritrovato nel pensiero del cantante, Peyote, qui c'è una certa depressione ma non è così facile: tutti ci spacchiamo il culo e lavoriamo forte, ma non è apprezzato così tanto. Il mio più grande rammarico è proprio questo, sentire parlare di mediocrità è una tristezza unica".

Tanti punti persi in casa con le ultime: come mai?
"Il valore del Toro non è così dominante per vincere queste partite. Abbiamo una continuità di risultati negli ultimi due o tre mesi fantastica, anche quando abbiamo perso siamo stati tosti. E vorrei che si parlasse di questo. L'Udinese è meno di noi? Secondo me no. Io vedo i loro difensori e i loro quindi, anche Samardzic...E' da lì che parte questo senso di delusione. Accetto più la contestazione con il Sassuolo, l'ho creata anche io a non essere contento. Ma non bisogna denigrare in continuazione. Dopo lo 0-0 con l'ultima siamo dispiaciuti, ma la squadra ha lottato e bisogna stare tutti insieme. Poi è normale che anche noi vogliamo stare lassù, vincendo saremmo stati con la Fiorentina. Non ci siamo riusciti, ma abbiamo fatto tutto ciò che si poteva".

Rodriguez come sta?
"Forse si è fermato in tempo, ora vediamo. Non è facile sostituire Buongiorno, ma Masina è entrato con uno spirito importante. Ora bisogna lavorare e vedere le situazioni. Se per Rodriguez e Buongiorno ne risente anche la costruzione dal basso. Oggi siamo comunque contenti anche per Sazonov. Ora speriamo che non sia niente di grave per Rodriguez"

Manca un po' di malizia per vincere gare come questa?
"Oggi abbiamo costruito con Pellegri e Linetty. La squadra ha acquisito un senso di malizia, ma a volte non basta. Sono comunque d'accordo, dobbiamo vincere anche partite sporche"

Torino-Salernitana: 0-0 il tabellino della partita

Torino Salernitana

Ammoniti: pt 26’ Sazonov, st 18’ Pierozzi, st 45’ Linetty

Torino (3-4-1-2): Milinkovic Savic; Tameze (st 20’ Pellegri), Sazonov (st 35’ Lovato), Rodriguez (pt 42’ Masina); Bellanova, Ricci (st 35’ Ricci), Linetty, Lazaro; Vlasic (st 20’ Djidji); Sanabria, Zapata. A disposizione: Passador, Popa, Okereke, Vojvoda, Gineitis. Allenatore: Juric.

Salernitana (4-5-1): Ochoa; Pierozzi, Pasalidis (st 28’ Sambia), Boateng (st 16’ Pellegrino), Bradaric; Zanoli, Basic, Maggiore, Kastanos (st 42’ Vignato), Candreva; Tchaouna (st 16’ Dia). A disposizione: Costil, Salvati, Sambia, Martegani, Gomis, Weissman, Ikwuemesi, Vignato, Legowski. Allenatore: Inzaghi.
 


 

 

 


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