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Rolando Mandragora in Fiorentina Torino

La vittoria del Torino al Franchi contro la Fiorentina è arrivata al termine di una partita nella quale le statistiche raccontano una storia tutt'altro che scontata. Il 2-1 finale nasce infatti da un confronto equilibrato sotto alcuni aspetti, ma caratterizzato anche da differenze significative nella gestione del pallone e nella produzione offensiva.

La Fiorentina ha concluso più volte verso la porta, mentre il Torino ha avuto un maggiore possesso palla e una netta superiorità nel numero di passaggi effettuati. I granata hanno inoltre fatto registrare una migliore precisione nella circolazione del pallone.

Numeri che aiutano a leggere meglio la rimonta della squadra di Ignazio Abate e a capire come il Torino sia riuscito a ribaltare una partita nella quale i viola hanno prodotto più conclusioni.

Vediamo nel dettaglio tutte le statistiche di Fiorentina-Torino 1-2.

Esultanza dei giocatori del Torino dopo la vittoria contro la Fiorentina

Il 2-1 del Torino sul campo della Fiorentina non racconta soltanto una rimonta, ma anche una partita nella quale i numeri mostrano un equilibrio diverso da quello che potrebbe suggerire il dato sui tiri.

La Fiorentina ha infatti concluso più volte verso la porta granata, mentre il Torino ha avuto un maggiore controllo del possesso e soprattutto della circolazione del pallone. Una differenza che aiuta a leggere meglio la prestazione della squadra di Ignazio Abate.

Più tiri per la Fiorentina, ma il Torino è più efficace

Il primo dato che salta all'occhio riguarda le conclusioni.

La Fiorentina ha effettuato 13 tiri totali, contro i 7 del Torino. Anche per quanto riguarda i tiri nello specchio il vantaggio è viola: 6-4.

Il dato racconta una maggiore produzione offensiva della squadra di casa, ma non è sufficiente da solo a spiegare l'andamento della partita. Il Torino è riuscito infatti a trasformare quattro delle proprie conclusioni nello specchio in due gol, trovando prima il pareggio con Mandragora e poi il gol della vittoria con Che Adams.

La squadra granata ha quindi prodotto meno conclusioni, ma ha saputo essere concreta nei momenti decisivi.

Gol di Mandragora in Fiorentina Torino

Il possesso è del Torino

Uno dei dati più interessanti è quello relativo al possesso palla.

Il Torino ha chiuso la partita con il 60% di possesso, lasciando alla Fiorentina il 40%.

È un elemento importante perché dimostra che la squadra di Ignazio Abate non ha conquistato i tre punti limitandosi a difendersi e ripartire. I granata hanno avuto una presenza significativa nella gestione del pallone, soprattutto nella seconda parte della gara, quando era necessario reagire allo svantaggio.

Il possesso, in questo caso, diventa quindi un indicatore della capacità del Torino di prendere in mano la partita dopo l'1-0 della Fiorentina.

Fitz-Jim in Fiorentina Torino

557 passaggi contro 339: il Torino ha costruito di più

Ancora più significativo è il dato relativo ai passaggi.

Il Torino ne ha completati 557, contro i 339 della Fiorentina, con una precisione dell'89% contro l'85% dei viola.

La differenza è notevole e conferma un aspetto già emerso durante la partita: il Torino ha cercato maggiormente di costruire attraverso il possesso e la circolazione della palla.

Non si tratta soltanto di avere il pallone tra i piedi, ma di riuscire a farlo viaggiare con continuità e precisione.

L'89% di precisione nei passaggi indica inoltre una buona qualità tecnica nella gestione del pallone, soprattutto considerando la pressione di una trasferta complicata come quella del Franchi.

Falli: partita corretta e senza cartellini

Anche il dato disciplinare è significativo.

La Fiorentina ha commesso 13 falli, mentre il Torino ne ha commessi 9.

Non ci sono stati cartellini gialli né cartellini rossi per nessuna delle due squadre.

È quindi stata una partita intensa, ma senza particolari eccessi dal punto di vista disciplinare.

Massa, arbitro di Fiorentina Torino

Fuorigioco: Torino sempre attento

La Fiorentina è finita in fuorigioco una volta, mentre il Torino non è mai stato fermato per posizione irregolare.

Il dato conferma una buona attenzione della linea offensiva granata e la capacità di attaccare gli spazi senza incappare frequentemente nella trappola del fuorigioco.

Calci d'angolo: leggero vantaggio granata

Anche sui corner il Torino ha avuto un piccolo vantaggio.

I granata hanno conquistato 5 calci d'angolo, contro i 3 della Fiorentina.

Non è una differenza enorme, ma si inserisce nel quadro generale di una squadra che, soprattutto nella seconda parte della gara, è riuscita ad aumentare la propria presenza nella metà campo avversaria.

I numeri spiegano la rimonta

Mettendo insieme tutte le statistiche emerge un quadro interessante.

La Fiorentina ha tirato di più: 13-7.

Ha anche centrato maggiormente la porta: 6-4.

Il Torino, però, ha avuto il controllo del possesso: 60%, ha completato molti più passaggi (557-339) e con una precisione superiore (89%-85%).

È proprio questo contrasto a rendere particolarmente interessante la vittoria granata.

La Fiorentina ha avuto maggiore volume nelle conclusioni, ma il Torino ha avuto una gestione del pallone più efficace e, soprattutto, ha saputo sfruttare meglio i momenti decisivi della partita.

Ignazio Abate, allenamento al Pinzolo

Una vittoria che dice qualcosa sul nuovo Torino

Le statistiche non spiegano tutto, ma aiutano a capire perché il 2-1 del Torino a Firenze possa rappresentare un segnale importante per Abate.

La squadra granata ha mostrato la capacità di reagire allo svantaggio senza perdere il controllo del gioco. Ha continuato a palleggiare, ha aumentato la presenza offensiva e ha trovato due gol nella ripresa che hanno ribaltato il risultato.

Il dato dei 7 tiri contro i 13 della Fiorentina dimostra che il Torino deve ancora migliorare nella produzione offensiva. Ma il 60% di possesso, i 557 passaggi e l'89% di precisione raccontano una squadra capace di gestire il pallone e di imporre, almeno per larghi tratti, il proprio modo di giocare. A centrocampo la qualità tecnica di Mandragora, Fitz-Jim e Bragança ha fatto la differenza.

A Firenze il Torino non ha vinto soltanto perché ha tirato meno ma segnato di più. Ha vinto perché, dopo essere andato sotto, ha saputo cambiare l'inerzia della partita.

Ed è probabilmente questo il dato più importante che Abate può portarsi a casa dal Franchi.

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