Torino: denunciato tifoso 72enne per scritte contro Cairo a Masio
Tifoso granata di 72 anni denunciato dai Carabinieri per aver imbrattato Masio (paese natale di Urbano Cairo) con insulti e minacce choc.

Torino, 19 marzo 2026 – Un tifoso “ribelle” del Torino di 72 anni è stato denunciato per deturpamento e diffamazione aggravata dopo aver coperto di scritte offensive e minacce i muri del paese natale del presidente granata Urbano Cairo.
Un uomo di 72 anni è stato denunciato per scritte e minacce contro Urbano Cairo
L’uomo, pensionato residente nel Torinese, ha agito nelle scorse notti armato di bombolette spray e adesivi. Ha imbrattato diverse pareti del piccolo centro alessandrino (poco più di mille abitanti) con frasi pesantissime: “Cairo drogato”, “Cairo muori porco”, “Mamma e papà Cairo ti aspettano qui al più presto”, “Suicidati Cairo”, “Cairo nano di merda”, “Cairo sei già morto”, “Cairo, che dio ti convochi”.
Le telecamere di videosorveglianza lo hanno ripreso in azione: nonostante l’età, l’anziano si è mosso con sorprendente agilità, tanto da lasciare di stucco gli investigatori.
La perquisizione ha “incastrato” l'uomo
I Carabinieri della stazione di Masio e della Compagnia di Alessandria, grazie alle immagini, lo hanno identificato rapidamente. Hanno eseguito una perquisizione domiciliare nel Torinese e hanno trovato i vestiti indossati durante il raid, oltre a una vera e propria “cantina degli orrori”: decine di striscioni già pronti, scritti a grandi lettere, con gli stessi insulti contro il patron del Toro.

Urbano Cairo, 76 anni e da mesi sotto accusa per la gestione della squadra granata, si è detto «molto dispiaciuto» per i murales ingiuriosi apparsi proprio nel suo paese d’origine.
I militari hanno sottolineato l’efficacia del controllo del territorio: «Le indagini hanno evidenziato la capacità di risposta dell’Arma di fronte a episodi che, anche se non sono violenti, ledono il decoro pubblico e l’onorabilità dei cittadini. Adesso proseguiranno nelle sedi competenti per l’accertamento definitivo delle responsabilità penali».
La vicenda arriva in un momento già caldo per il presidente del Torino FC. Sul web e tra i tifosi più critici, la protesta contro Cairo non è nuova, ma questa volta ha preso la forma di un raid notturno finito in denuncia.
Fonte: TorinoToday

