Torino-Monza, Calvarese sul rigore: giusto non fischiare su Mangas
Il contatto tra Belghali e Mangas fa discutere dopo Torino-Monza 3-2. Calvarese analizza la dinamica e giudica corretta la decisione di Marchetti.
Il Torino ha battuto il Monza per 3-2, conquistando la terza vittoria consecutiva in Serie A. Tra gli episodi più discussi della partita c’è però il contatto in area granata tra Rafik Belghali e Ricardo Mangas, avvenuto nel finale del primo tempo. L’arbitro Matteo Marchetti ha lasciato proseguire e il VAR non lo ha richiamato al monitor.
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Nel dopopartita, Ivan Juric aveva definito l’episodio un «rigore netto». Una valutazione diversa da quella di Gianpaolo Calvarese, che nella sua analisi per CalVAR ha spiegato perché, a suo giudizio, la decisione presa in campo sia stata corretta.

L’EPISODIO: MANGAS A TERRA IN AREA
L’azione si è sviluppata negli ultimi istanti del primo tempo. Nel confronto con Belghali, Mangas è finito a terra nell’area del Torino e il Monza ha chiesto il calcio di rigore. Marchetti, vicino all’azione, non ha fischiato il penalty. Il controllo del VAR si è concluso senza una revisione al monitor.
Il contatto tra i due giocatori c’è stato, ma per valutare l’episodio occorre considerare la dinamica complessiva e non soltanto la caduta del calciatore brianzolo.
LA DINAMICA SECONDO CALVARESE
Nella sua analisi, Calvarese distingue due momenti: il contatto tra i piedi e il successivo impatto tra le gambe. Il primo, secondo la ricostruzione proposta, non sarebbe stato un pestone pieno, ma un contatto più leggero. Nel secondo momento, il difensore granata avrebbe cercato di evitare l’impatto.
È questo il punto centrale della valutazione: la presenza di un contatto non determina automaticamente l’assegnazione di un calcio di rigore. Occorre stabilire se si tratti di un intervento punibile e se la dinamica giustifichi una decisione diversa da quella presa dall’arbitro.
IL VERDETTO: NIENTE RIGORE
La conclusione di Calvarese è favorevole alla decisione di Marchetti. Secondo l’ex arbitro, il contatto non era sufficiente per assegnare il penalty e l’episodio rientrava nella casistica da controllo VAR senza revisione al monitor.
La sua valutazione è quindi diversa da quella espressa da Juric nel dopopartita. L’allenatore del Monza aveva giudicato il contatto da rigore, mentre Calvarese ritiene corretta la scelta di lasciar proseguire.
L’episodio resta uno dei momenti più discussi di Torino-Monza, ma il giudizio tecnico proposto da Calvarese è chiaro: a suo avviso, non c’erano gli estremi per concedere il calcio di rigore.

