Claudio Sala sul Torino: squadra, allenatore, Presidente
Claudio Sala analizza il Torino: mercato, risultati e futuro di Cairo nelle parole dell’ex capitano granata.

Claudio Sala, storico capitano del Torino che vinse lo Scudetto del 1976, ha risposto alle domande dei giornalisti al termine della conferenza stampa di presentazione de "La Partita della Storia" . Di seguito alcune delle dichiarazioni riportate da TMW:
La classifica del Torino dopo la vittoria col Verona
“Abbiamo risolto dei problemi che già si sapevano, c’erano troppe squadre dietro che potessero mangiarsi dei punti una con l’altra e quindi il Torino era un po’ borderline e la vittoria ha messo un pò al sicuro".
Il giudizio su D'Aversa e sul futuro sulla panchina del Torino
“A cambiare allenatore bisogna pensarci sempre tre volte perché chi va via sa tutto, vita, morte e miracoli, dei propri giocatori e l’allenatore che arriva deve entrare in sintonia con i giocatori che magari non conosce e questo è un momento di difficoltà che comporta qualche mese non solo per entrare nel cuore dei giocatori, ma anche nel cuore di una squadra che ha fatto la storia".

Claudio Sala e il problema del settore giovanile
“Una volta i giovani il Torino se li cresceva da solo, quando sono arrivato io c’erano 8-9 giocatori tutti cresciuti nel settore giovanile che erano la forza della squadra e del Torino. Adesso sono cambiati i presupposti per prendere i migliori giocatori e bisogna tirare fuori dei soldi. Una volta invece prendevi un giocatore e ne davi uno dei tuoi, un Toro che ha sempre cercato si avere una squadra giovanile molto forte".
Claudio Sala sull'assenza dei tifosi allo Stadio
“Le componenti devono stare tutte insieme come nel lavoro, quindi ci deve essere il Presidente, la società, i giocatori e i tifosi che devono remare tutti dalla stessa parte. Se una di queste componenti non lo fa allora il Torino avrà dei problemi”.

Claudio Sala sulle voci di una vendita della società
“Non saprei dire. Adesso parlano tutti degli americani perché investono in Italia, però bisogna anche capire quale sarà il futuro di questa squadra e di questa società”.

