Urbano Cairo a Superga una settimana dopo il 4 maggio
Urbano Cairo rende omaggio al Grande Torino a Superga una settimana dopo il 4 maggio. Il presidente era assente alle commemorazioni tra tensioni e contestazioni

Cairo a Superga: omaggio solitario al Grande Torino
A una settimana dalle celebrazioni del 4 maggio, Urbano Cairo è salito oggi al Colle di Superga per rendere omaggio al Grande Torino.
Il presidente del Torino FC ha deposto una corona di fiori davanti alla lapide che ricorda gli Invincibili caduti nella tragedia del 4 maggio 1949, raccogliendosi poi in preghiera in un momento intimo e solitario. Le immagini della visita sono state pubblicate dal sito ufficiale granata attraverso una fotogallery dedicata.

L’assenza del 4 maggio e le tensioni con la tifoseria
La presenza di Cairo a Superga arriva dopo la sua assenza durante le commemorazioni ufficiali del 4 maggio, ricorrenza simbolo della storia granata. Una scelta maturata in un clima di forte tensione con parte della tifoseria organizzata, che nelle settimane precedenti aveva manifestato apertamente la propria contrarietà alla partecipazione del presidente.
Le contestazioni nei confronti della proprietà hanno infatti accompagnato anche questa edizione della commemorazione del Tragedia di Superga, episodio che continua a rappresentare il cuore identitario del mondo granata.
Un gesto simbolico lontano dai riflettori
La salita odierna di Cairo al colle ha avuto un profilo volutamente sobrio e riservato. Nessuna celebrazione pubblica: solo il presidente davanti alla lapide del Grande Torino, in un momento che assume inevitabilmente anche un valore simbolico dopo le polemiche degli ultimi giorni.
La visita rappresenta il tentativo di mantenere vivo il legame con la memoria degli Invincibili, patrimonio storico e sentimentale irrinunciabile per tutto l’ambiente granata, senza il rischio di incrociare tifosi.
Superga resta il cuore del Toro
Il colle di Superga continua a essere il luogo più sacro per il popolo del Toro. Ogni anno migliaia di tifosi salgono per ricordare la squadra che dominò il calcio italiano prima della tragedia del 1949, in cui persero la vita giocatori, dirigenti, giornalisti e membri dell’equipaggio.
Ed è proprio in questo luogo carico di storia e significato che oggi Cairo ha scelto di presentarsi, una settimana dopo un 4 maggio vissuto tra commemorazione, emozione e contestazione.
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