Urbano Cairo e Alessandro Buongiorno
Urbano Cairo e Alessandro Buongiorno

Il presidente del Torino è intervenuto in qualità di ospite alla trasmissione di Radio Rai “Un giorno da pecora” e si è espresso in questi termini in merito al futuro del suo capitano: “ll Milan i soldi li ha ma gli abbiamo rinnovato il contratto fino al 2028. Non se ne parla, non lo voglio vendere. Lui vuole rimanere al Torino, io lo voglio tenere, punto. Sta crescendo moltissimo”. Una chiusura in piena regola, che riflette peraltro la posizione espressa dallo stesso calciatore nei giorni scorsi, a rimarcare quelle motivazioni che in agosto lo avevano portato a rifiutare il trasferimento all’Atalanta.

Alessandro Buongiorno

TUTTO HA UN PREZZO 

Al netto della lunghezza del nuovo contratto sottoscritto col Torino, Buongiorno ha un prezzo qualora una delle pretendenti - insieme al Milan anche Inter e Juve sono sulle sue tracce - decidesse di fare sul serio: per meno di 30 milioni di euro Cairo non è intenzionato ad affrontare alcuna discussione. Il club rossonero, che dopo il ritorno di Gabbia dal prestito al Villarreal e l’acquisto dal Verona di Terracciano è intenzionato a fare un investimento per un altro difensore centrale per fronteggiare l’emergenza creata dagli infortuni di Kalulu, Thiaw e Tomori, ha inserito il nome del giocatore granata nella short list di obiettivi per questa finestra di mercato. Sfumato l’ingaggio dell’ex Genoa Dragusin, che ha preferito la proposta del Tottenham e la prospettiva di giocare in Premier League, Moncada e D’Ottavio sono partiti alla ricerca di un giocatore di piede sinistro ed in tal senso rimane in orbita rossonera Lilian Brassier del Brest, coetaneo di Buongiorno ma con una valutazione decisamente più abbordabile, nell’ordine dei 12-13 milioni di euro.

LA MOSSA DEL DIAVOLO

Per arrivare al centrale del Torino Buongiorno il Milan valuta l’opportunità di abbassare la quota cash necessaria per concludere l’affare attraverso l’inserimento di una partita tecnica ed un nome gradito a Cairo è quello dell’attaccante classe 2002 Lorenzo Colombo, in prestito al Monza fino al termine della stagione, ma che la dirigenza del Diavolo aveva ipotizzato di utilizzare come moneta di scambio anche nell’operazione, poi non decollata, col Genoa per Dragusin. Cairo abbassa la saracinesca e alza il muro per Buongiorno, ma per un Milan bisognoso di un investimento di spessore in quel ruolo la pista rimane apertissima. Per l’immediato od eventualmente per l’estate che verrà. (calciomercato.com)

 


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