Karol Linetty
Karol Linetty

Al termine di Torino-Empoli, il centrocampista granata Karol Linetty è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la sfida:

 "Quagliarella quando è arrivato alla Sampdoria mi faceva vedere con le dita dove dovevo correre, perché ero giovane e non capivo bene… - ha detto rispondendo all'ex attaccante che stasera era presente in studio -. Fabio è una bravissima persona, spero che ci vedremo presto".

Sono queste le partite che vi possono permettere di puntare in alto? 
"Vogliamo sempre vincere, col Frosinone non ci siamo riusciti. Ma non prendiamo mai gol e davanti le situazioni le creiamo. L’Empoli ha giovani di talento, sono forti, ma siamo riusciti a tenere il risultato”.

Quanto sono importanti gli inserimenti dei centrocampisti, come te e Vlasic?
"Quando giochiamo con due attaccanti si vede che ci muoviamo bene e ci troviamo bene. Si vede sul campo”. (tuttomercatoweb.com)

Torino-Empoli: 1-0 la decide un gol di Duvan Zapata

Torino-Empoli: 1-0

Reti: pt 25’ Zapata

Ammoniti: pt 47’ Linetty, st 27’ Bellanova, st 35’ Buongiorno, st 36’ Cacace, st 40’ Vlasic, st 43’ Luperto

Torino (3-4-1-2): Milinkovic Savic; Tameze (st 20’ Djidji), Buongiorno, Rodriguez; Bellanova (st 40’ Soppy), Linetty, Ilic, Vojvoda (st 20’ Lazaro); Vlasic; Sanabria, Zapata (st 50' Pellegri). A disposizione: Gemello, Popa, Zima, Karamoh, Radonjic, Sazonov, Seck, Ricci, Gineitis. Allenatore: Juric.

Empoli (4-2-3-1): Berisha; Ebuehi, Ismajli, Luperto, Cacace; Marin (st 15’ Cancellieri), Grassi (st 31’ Ranocchia); Maleh (st 31’ Baldanzi), Fazzini, Cambiaghi (st 40’ Gyasi); Shpendi (st 15’ Destro). A disposizione: Perisan, Caprile, Walukiewicz, Maldini, Bastoni. Allenatore: Andreazzoli.

Le dichiarazioni di Juric al termine di Torino-Empoli

L'allenatore granata ha iniziato analizzando il match: "Siamo stati una squadra seria. Nel primo tempo abbiamo creato tanto, sbagliando certi gol veramente difficili da sbagliare. Nel secondo tempo sapevamo che loro avevano vinto a Firenze e Napoli segnando negli ultimi minuti e dovevamo essere concentrati. La squadra mi è piaciuta tanto, ha fatto bel gioco, molto tosta, concentrata e sul pezzo. Per fare le vittorie bisogna avere tutte e due le fasi".

Dopodiché Juric si è concentrato su Sanabria, rimasto in campo dall'inizio alla fine del match: "Adesso che abbiamo cambiato modo di giocare penso che si trovi a suo agio. Mi piace tanto come si sta comportando, come si allena, come vive la situazione. Oggi secondo me ha fatto una grandissima partita, gol o non gol ci fa giocare, torna, difende, ha una grandissima tecnica. Deve solo continuare così".

"Mi sembra un giusto mix. Oggi nel primo tempo ho visto tante azioni, belle cose per vincere. Spesso ci capitava di fare leggerezze o prendere gol all'ultimo minuto, invece nell'ultimo periodo siamo giusti e tosti. C'è anche da dire che Vanja in quei pochi interventi che fa è diventato determinante, frutto di una crescita importante. Ora anche lui deve continuare così e tutti quanti dobbiamo continuare così".

Interrogato su una possibile permanenza a Torino, Juric ha preferito non esprimersi: "Io sono molto orgoglioso di quello che abbiamo fatto in questi due anni e mezzo, da una cosa bruttina siamo riusciti a fare una bella cosa e si può migliorare ancora. Lavoriamo tutti insieme, ci sono bellissimi rapporti, vogliamo ottenere più punti possibili e poi si vedrà tutto il resto, che ora non conta".

Quando è nata questa metamorfosi del Toro? "Sono stato troppo buono permettendo certe situazioni che nella mia vita non ho mai permesso, e così facendo ho perso la squadra. La sosta delle nazionali ho avuto tanti colloqui con Tameze e Linetty che mi hanno dato una grande mano a riprendere la strada giusta di lavoro, onestà, sacrificio... Tutti valori che hanno contraddistinto me e il mio staff in questi anni, i risultati si vedono e sono molto soddisfatto".

In chiusura, parole al miele per l'autore del gol vittoria: "Zapata? Ragazzo spettacolare, un piacere allenarlo, parlare con lui, condividere cose. Un ragazzo fantastico che anche oggi tornava indietro, si sacrificava. Al di là del gol è un onore allenare un ragazzo così, con questo curriculum, questo spirito e questa fame. Duvan è bellissimo". (gianlucadimarzio.com)


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