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Gaetano Oristanio

Il Torino inizia a delineare le proprie idee tattiche in vista della prossima stagione. Dopo settimane di sondaggi e trattative, il club granata è pronto a chiudere il primo acquisto del mercato estivo. A inizio settimana, infatti, dovrebbe arrivare Gaetano Oristanio, esterno offensivo classe 2002 reduce dall'esperienza al Parma.

Un profilo seguito da tempo dalla dirigenza: già la scorsa estate il suo nome era stato accostato al Torino, ma l'operazione non si concretizzò. Il suo imminente arrivo, però, potrebbe rappresentare molto più di un semplice rinforzo. È infatti un chiaro indizio sulle idee di Ignazio Abate, che potrebbe decidere di voltare pagina anche dal punto di vista tattico.

Torino, Oristanio apre le porte al tridente?

Negli ultimi anni il 3-5-2 ha garantito al Torino solidità ed equilibrio, ma non sono mai mancate le critiche da parte dei tifosi, che hanno spesso chiesto una squadra più propositiva e imprevedibile. L'eventuale passaggio a un sistema con il tridente rappresenterebbe quindi una novità importante.

Oristanio nasce come esterno offensivo ed è un giocatore capace di partire da entrambe le corsie, accentrandosi o puntando l'uomo nell'uno contro uno. Caratteristiche che potrebbero offrire ad Abate nuove soluzioni e rendere il reparto offensivo più dinamico.

Alessio Cacciamani
Alessio Cacciamani

Il suo arrivo, insieme alla presenza di giocatori come Njie, Cacciamani e Vlasic, potrebbe dare al Torino un volto decisamente più offensivo. Da tempo, infatti, ai granata mancano calciatori in grado di creare superiorità numerica e servire con continuità gli attaccanti. Un aspetto che potrebbe valorizzare le caratteristiche di centravanti come Duván Zapata o Giovanni Simeone, spesso costretti nella scorsa stagione ad aspettare lo sviluppo dell'azione senza poter sfruttare con continuità cross e palloni in area.

Oristanio sulle orme di Vlasic?

Esiste però anche un'altra ipotesi. Oristanio potrebbe infatti essere utilizzato in una posizione simile a quella ricoperta da Nikola Vlašić nell'ultima stagione.

Il fantasista croato è stato impiegato in diversi ruoli: nella prima parte dell'annata, con Baroni, ha agito soprattutto da mezzala per dare maggiore equilibrio al centrocampo. Successivamente, con D'Aversa, è stato schierato sia da trequartista alle spalle delle due punte sia da esterno "ibrido", con Casadei ad affiancare Simeone in fase offensiva. Soluzioni che hanno permesso a Vlašić di esaltare maggiormente le proprie qualità tecniche e gli inserimenti.

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Se Abate dovesse confermare il 3-5-2, Oristanio potrebbe occupare proprio quella posizione alle spalle della coppia d'attacco, garantendo qualità tra le linee e maggiore imprevedibilità negli ultimi trenta metri. Allo stesso tempo, non è da escludere che Vlašić e Oristanio possano convivere nello stesso undici, aumentando il tasso tecnico e la pericolosità offensiva del Torino. Una soluzione che offrirebbe ai granata un repertorio tattico molto più ampio rispetto alle ultime stagioni.

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