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stefano borghi

Il giornalista e telecronista sportivo Stefano Borghi ha analizzato sul suo canale YouTube la partita tra Roma e Torino, una partita definita “emozionante e con storie molto particolari”.

Emirhan Ilkhan
Emirhan Ilkhan

La stagione del Torino finora

Per il Toro, però, questa è una stagione davvero particolare, ai limiti dell’indescrivibile: tanti passaggi critici, molta confusione soprattutto nella prima parte, ma forse adesso una direzione finalmente individuata. Questo passaggio del turno porta consapevolezza, premia il lavoro continuo di Baroni, che sta iniziando a definire le forme reali della squadra, e può accompagnare un gennaio di aggiustamenti guidati dal nuovo direttore sportivo Petrachi, nel tentativo di regolarizzare il percorso di questa stagione.

Un passaggio di turno meritato

Il Torino, secondo me, ha meritato chiaramente di vincere la partita. L’ha affrontata con la formazione principale, quella ideale, con lo spirito giusto e con l’idea corretta. Non è un caso che abbia vinto due volte in casa della Roma in questa stagione: prima in campionato e poi in Coppa Italia.

Individuata la strada giusta?

Credo che il Torino abbia finalmente individuato la strada giusta: due punte, difesa a tre e centrocampo a cinque, che diventa però molto mutevole grazie al vero leader tecnico della squadra, Nikola Vlašić. Un giocatore con visione, colpi e valori superiori alla dimensione che ha avuto finora a Torino. In questo ruolo ibrido da mezzala-trequartista, nel cuore del gioco granata, ha trovato le condizioni ideali. Anche ieri sera Vlašić ha disputato un’ottima partita.

Su Adams, Simeone e Zapata

L’eroe della serata, però, è stato Che Adams con la sua doppietta nel primo tempo: un giocatore di stoccate, perfetto nei panni della seconda punta al fianco di Simeone, che per me resta un punto cardinale indiscutibile del Torino e anche l’unica vera ottima operazione di mercato fatta quest’estate. C’è poi Zapata, che può dare un contributo più che utile, e c’è anche questo giovane svedese che porta strappi interessanti: è ancora acerbo nei finali di partita, ma può dare qualcosa. Restano alcune gerarchie da definire a centrocampo, anche perché giocatori considerati di contorno si stanno dimostrando più pronti di altri pensati come protagonisti.

Su Gineitis e Ilkhan

Non a caso ieri Baroni parte in mezzo al campo con una coppia giovane: il lituano Gineitis e il turco Ilkhan. Gineitis è un giocatore di sostanza, con un sinistro interessante da fuori, capace di dare passo e struttura al centrocampo: non è finissimo tecnicamente, ma è utile per l’attitudine con cui gioca. Ilkhan, invece, è una scoperta stagionale. Era un grande talento quando fu preso giovanissimo dalla Turchia, con presenze importanti al Beşiktaş. Ha attraversato un brutto infortunio ed è maturato tardi, ma oggi per me è uno dei centrocampisti principali della rosa del Torino: ha visione, sa verticalizzare, rompere lo scenario e inserirsi. Ieri sera ha anche segnato un grande gol, importante per la sua stagione e per quella del Torino. Un Toro che ha sempre creduto di poter vincere la partita, nonostante sia stato rimontato due volte. Per questo sottolineo con grande piacere i meriti del Torino nel raggiungimento dei quarti di finale di Coppa Italia.


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