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Gaetano Oristanio in Bologna Torino

A Bologna il primo ingresso in Serie A con il Toro è stato positivo: il fantasista ha lasciato il segno anche nell'episodio del rigore non concesso. Ora il possibile cambio di modulo può aprirgli nuove opportunità.

Gaetano Oristanio ha dovuto aspettare la quinta giornata per giocare la sua prima partita di Serie A con la maglia del Torino. Al Dall'Ara, però, quei 22 minuti sono bastati per lasciare una traccia e soprattutto per riaprire una questione: quale spazio può avere il fantasista nel nuovo Toro di Ignazio Abate?

Il numero 11 granata è entrato al 68' al posto di Vlasic e ha avuto un impatto positivo sulla partita. In una ripresa nella quale il Torino ha cambiato passo, Oristanio si è mosso da esterno alto nel 4-4-2, creando più di qualche problema alla difesa del Bologna.

La pagella di Oristanio in Bologna Torino

Prima della trasferta di Bologna, Oristanio aveva giocato soltanto in Coppa Italia. A Monza, da titolare, aveva colpito un palo dopo pochi minuti. In campionato, invece, era rimasto in panchina contro Milan, Sassuolo, Fiorentina e Roma.

Heggem su Oristanio, è rigore in Bologna Torino

A BOLOGNA UN INGRESSO CHE PUÒ CAMBIARE LE GERARCHIE

La prestazione del Dall'Ara non significa automaticamente che Oristanio sia diventato un titolare, ma rappresenta un segnale importante.

Il giocatore ha sfruttato i minuti a disposizione e si è trovato coinvolto anche nell'episodio più discusso del finale. All'83' è entrato in area e, dopo aver spostato il pallone, è caduto in seguito al contatto con Heggem. Guida ha lasciato proseguire e il VAR non è intervenuto.

Per CuoreToro il contatto era da rigore. La valutazione non è però stata unanime: anche le ricostruzioni sull'episodio hanno prodotto letture differenti. 

Al di là del penalty non concesso, l'episodio ha acceso ulteriormente i riflettori sul giocatore. Oristanio non ha avuto bisogno di molti minuti per entrare nel vivo della partita.

IL 4-4-2 PUÒ APRIRE UNA PORTA

Ed è qui che entra in gioco il possibile cambio di sistema studiato da Abate.

Il tecnico granata ha spiegato dopo Bologna di avere sensazioni positive quando la squadra gioca con la difesa a quattro. Contro i rossoblù, il passaggio al 4-4-2 ha coinciso con una crescita del Torino e con una maggiore presenza offensiva, anche grazie alla presenza contemporanea di due punte.

Tuttosport ha evidenziato proprio questo scenario: Abate sta valutando con maggiore attenzione i sistemi con quattro difensori e, tra le ipotesi, c'è anche il 4-4-2. Una soluzione che potrebbe dare a Oristanio una collocazione più naturale rispetto al 3-5-1-1 utilizzato finora.

A Bologna il fantasista ha infatti agito largo nel nuovo assetto, con Cacciamani dall'altra parte e Kulenovic al fianco di Simeone. Non è detto che questa soluzione venga riproposta dall'inizio, ma può rappresentare una delle strade per aumentare il suo minutaggio.

Bologna Torino, esultanza dei giocatori del Torino alla rete di Kulenovic

ORA ORISTANIO DEVE CONVINCERE ABATE

La sosta arriva quindi in un momento interessante anche per il classe 2002, arrivato al Torino in prestito dal Venezia.

Il problema, finora, non è stato quello delle qualità tecniche, ma dello spazio disponibile nel sistema scelto da Abate. Il 3-5-1-1 ha lasciato poco spazio a un giocatore con le caratteristiche di Oristanio, mentre un eventuale passaggio a quattro potrebbe modificare alcune gerarchie offensive.

La concorrenza resta comunque alta e il cambio di modulo non garantisce automaticamente un posto da titolare. Ma Bologna ha fornito un'indicazione concreta: quando Oristanio è stato chiamato in causa, ha risposto presente.

Ora dovrà trasformare quei 22 minuti in un punto di partenza. E se Abate deciderà davvero di puntare con maggiore continuità sul 4-4-2, per Oristanio potrebbe aprirsi uno spazio che fino a pochi giorni fa sembrava molto più difficile da trovare.

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