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Roberto D'Aversa, allenamento al Filadelfia - Torino

Kulenovic, l’attaccante che deve ancora esplodere

Più spazio, invece, è previsto per Kulenovic, il centravanti croato prelevato a gennaio. In un reparto offensivo affollato e con una concorrenza agguerrita (da Zapata a Simeone, passando per Adams), l’ex giocatore del Rijeka finora ha dovuto accontentarsi di spezzoni di partita. D’Aversa vuole invertire la rotta: più minuti, più responsabilità, più occasioni per dimostrare di poter essere una valida alternativa in Serie A. La sua prestanza fisica e la capacità di giocare di sponda potrebbero rivelarsi preziose soprattutto nelle partite in cui il Toro sarà chiamato a soffrire e a ripartire in contropiede.

Un progetto tattico che guarda al futuro

Queste scelte non nascono dal nulla. Il Torino di D’Aversa sta cercando un’identità più definita dopo un girone di ritorno altalenante. La sosta arriva nel momento giusto: permette al tecnico di sperimentare in allenamento nuovi equilibri senza l’ansia del risultato. Il passaggio a un centrocampo più dinamico con Ilic in posizione centrale potrebbe aprire la strada a un 3-5-2 più fluido, in cui Vlasic e il serbo si scambiano continuamente le posizioni.

Cosa cambia per il rush finale

Con 8 giornate ancora da giocare, D’Aversa spera di regalare un finale di stagione più sereno ai tifosi granata. Ilic “tuttocampista” (secondo La Gazzetta dello Sport), Ebosse punto fermo in difesa e Kulenovic con un ruolo più da protagonista: tre mosse che, se azzeccate, potrebbero almeno aiutare il tecnico a gestire la rosa con più rotazioni.

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