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tino anjorin

Sembra più complessa del previsto la situazione di Tino Anjorin, entrato in campo al 76’ della sfida tra Torino e Roma. Il centrocampista inglese con il suo ingresso ha infatti fatto scattare una delle condizioni previste per l’obbligo di riscatto: la prima presenza nel girone di ritorno, verificatasi proprio nel match di ieri.

C'è una clausola ulteriore 

Secondo quanto emerge, però, ci sarebbe una clausola ulteriore. Secondo Centotrenuto, questa clausola sarebbe legata alla salvezza del Torino a fine stagione. Una condizione “di facile realizzazione” al momento della firma, ma che oggi inciderebbe in modo significativo sugli scenari futuri del giocatore, soprattutto visto l'interesse del Cagliari.

Tino Anjorin
Tino Anjorin

Una situazione complicata

Lo scarso impiego del calciatore avrebbe spinto i granata a metterlo ai margini, trovando nel Cagliari un possibile acquirente. A complicare l’operazione è però proprio la struttura dell’accordo con l’Empoli: l’obbligo di riscatto, diventato ormai formale con la prima presenza nel girone di ritorno, resta subordinato anche alla salvezza del Torino.

Cosa faranno Torino e Cagliari?

Il club di Urbano Cairo si troverebbe così a dover sostenere una spesa da circa 4 milioni di euro, di cui il 40% destinato al Chelsea. Un esborso difficilmente evitabile, a meno che il direttore sportivo Gianluca Petrachi non riesca a individuare un club disposto a subentrare nel contratto. Resta dunque da capire se il Cagliari sarà disposto, ora o più probabilmente a giugno, ad accollarsi l’investimento per il classe 2001. 

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