Cairo apre alla cessione: “Serve gente super ricca”
Urbano Cairo apre alla vendita del Torino: “Serve un fondo o gente super ricca”. Ecco cosa sta succedendo sul futuro del club granata.

Cairo apre alla cessione del Torino: “Serve un fondo o gente super ricca”
Le parole che molti tifosi del Torino aspettavano da tempo sono state nuovamente ribadite. Urbano Cairo ha aperto in maniera più netta rispetto al passato all'ipotesi di una cessione del club granata, lasciando intendere che qualcosa potrebbe davvero muoversi nei prossimi mesi.
Nel corso di un'intervista di Mario Giordano e in un articolo di Calcio e Finanza, il presidente del Torino ha affrontato senza giri di parole il tema della proprietà e delle difficoltà economiche che caratterizzano oggi il calcio italiano.

“Serve qualcuno dall'estero”
La frase che ha fatto maggiormente discutere riguarda il profilo del possibile acquirente.
Secondo Cairo, per garantire una crescita significativa al Torino servirebbe un investitore con una disponibilità economica molto superiore rispetto a quella che può assicurare una gestione tradizionale.
«Serve un fondo di investimento oppure gente super ricca», avrebbe spiegato il numero uno granata, facendo anche riferimento al modello Como e alla forza economica della famiglia Hartono.
Parole che rappresentano probabilmente la presa di coscienza di una nuova realtà: competere stabilmente ad alti livelli richiede investimenti enormi e sempre più proprietari stanno scegliendo di aprire le porte a fondi internazionali o grandi gruppi finanziari.
Il dossier Torino circola negli Stati Uniti
Le indiscrezioni degli ultimi mesi sembrano trovare conferma.
Da tempo si parla infatti di un dossier relativo al Torino che starebbe circolando tra banche d'affari e investitori internazionali. Tra i soggetti citati emerge anche Bank of America, che starebbe monitorando la situazione del club granata.
Al momento non risultano offerte ufficiali o trattative avanzate, ma il fatto che il presidente abbia scelto di affrontare pubblicamente il tema rappresenta un segnale importante.
«Deve arrivare qualcuno dall’estero secondo me, al momento non è ancora arrivato, però. Serve un fondo di investimento che creda nel calcio italiano e che voglia entrare. Oppure gente super ricca.

La pressione della piazza
Negli ultimi mesi il rapporto tra Cairo e la stragrande maggioranza della tifoseria granata si è ulteriormente deteriorato.
Contestazioni, proteste e richieste di cambiamento hanno accompagnato gran parte della stagione e potrebbero aver inciso sulle riflessioni del presidente.
Lo stesso Cairo ha ammesso di non voler restare "contro i tifosi" e di essere consapevole che un eventuale passaggio di proprietà potrebbe rappresentare una soluzione per rilanciare le ambizioni del club.

Un'estate decisiva
Da qui alle prossime settimane sarà difficile assistere a sviluppi immediati, ma il quadro appare diverso rispetto al passato.
Per la prima volta il presidente granata sembra parlare concretamente della possibilità di un passaggio di mano, individuando anche l'identikit dell'investitore ideale: straniero, molto solido economicamente e disposto a investire cifre importanti.
I tifosi continuano a sognare una svolta. Le parole di Cairo non rappresentano ancora una trattativa, ma forse il primo vero passo verso un futuro diverso per il Torino.
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