Nikola Vlasic
Nikola Vlasic

LUNEDI’ 02 OTTOBRE 2023, ORE 18,30


TORINO - HELLAS VERONA: 0 - 0
TORINO (3-4-2-1): MILINKOVIC-SAVIC; SAZONOV (dal 27’ p.t. TAMEZE), SCHUURS, RODRIGUEZ (Cap.);
SOPPY (dal 36’ s.t. BELLANOVA), RICCI, ILIC (dal 9’ s.t. LINETTY), LAZARO; SECK (dal 36’ s.t. KARAMOH),
RADONJIC (dal 9’ s.t. VLASIC); ZAPATA.
ALL.: JURIC
ESPULSI: NESSUNO
AMMONITI: TAMEZE per gioco scorretto.
CAMBIO DI SISTEMA: NESSUNO

Torino - Verona

LE FORMAZIONI


HELLAS VERONA (3-4-2-1): MONTIPO’; MAGNANI, DAWIDOWICZ (dal 1’ s.t. COPPOLA), AMIONE (dal 13’ s.t.
FARAONI); TERRACCIANO, DUDA, FOLORUNSHO, LAZOVIC (Cap.); NGONGE (dal 31’ s.t. SAPONARA), SUSLOV
(dal 40’ s.t. HONGLA); CRUZ (dal 13’ s.t. DJURIC).
ALL.: BARONI
ESPULSI: NESSUNO
AMMONITI: MAGNANI per gioco scorretto.
CAMBIO DI SISTEMA: NESSUNO.


ARBITRO: FELICIANI di Teramo. VAR: DI MARTINO di Teramo.


Al termine dell’incontro, lo Stadio Olimpico “Grande Torino” ha scagliato bordate di fischi
all’indirizzo dei granata, che si erano resi protagonisti di una brutta e irritante partita. Fischi
meritatissimi perché quello visto contro il Verona non può e non deve essere il Toro. Juric ha tirato in ballo il terreno di gioco, che è effettivamente in pessime condizioni, ma questo limite vale anche per la squadra avversaria, e poi, chi di dovere, dovrebbe fare in modo che il manto erboso sia degno di un campo di Serie A. 

Tuttavia, la giustificazione accampata da Juric non convince, specialmente quando in campo si assiste ad errori madornali, ad atteggiamenti indisponenti da parte di alcuni calciatori, Ilic in particolare. Difficile da capire anche l’insistenza con cui i granata cercavano costantemente Zapata, il quale, privo di adeguati rifornimenti, finiva per sfiancarsi alla ricerca della giocata vincente.

Difficile da capire anche il non utilizzo di Sanabria, convocato dal nuovo C.T. del Paraguay che, di questo passo, potrebbe chiedere di essere ceduto nella prossima finestra di gennaio. Si ha l’impressione che Juric abbia le idee confuse, oppure che non riesca più a farsi “sentire” dai suoi giocatori. Seck non riesce a concludere un’azione, Vlasic è la brutta copia del giocatore visto all’inizio della passata stagione, Radonjic non è mai riuscito a saltare l’uomo, che dovrebbe essere la sua specialità, Ilic dovrebbe imparare a calciare bene i calci d’angolo, Ricci è apparso spento.

E Bellanova, subentrato a Soppy al 36’ del ripresa, per poco non combinava un pasticcio. Il granata più in forma è stato Milinkovic-Savic, che nelle due occasioni in cui è stato chiamato in causa, si è dimostrato sicuro. Lazaro si è dato da fare, ma sarebbe stata necessaria una maggiore spinta sulla fascia, e poi ha avuto una ghiotta occasione a tu per tu con Montipò che non è riuscito a sfruttare. Anche Soppy, sulla fascia destra, non ha fornito quella spinta e quei cross che sarebbero serviti a Zapata.

E’ stato un Toro demoralizzante, che non lascia spazio all’ottimismo in vista del prossimo Derby della Mole di sabato prossimo, tanto più che la difesa, già orfana di Buongiorno, dovrà fare a meno anche dell’infortunato Sazonov, sostituito da un diligente Tameze. E dopo la sosta per le Nazionali, il Toro ospiterà l’Inter, altro cliente difficile. Ogni anno si spera di vedere un Toro arrembante e vincente, invece, purtroppo, le attese rimangono deluse.

Franco Venchi


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