ANTICIPO DELLA 30^ GIORNATA DEL CAMPIONATO DI CALCIO - SERIE A - STAGIONE 2021/2022

VENERDI’ 18 MARZO 2022, ORE 22,00

GENOA  -  TORINO:  1  -  0

MARCATORE: M. PORTANOVA (G) al 12° p.t.

GENOA (4-2-3-1): SIRIGU; FRENDRUP, MAKSIMOVIC, OSTIGARD, VASQUEZ; STURARO (Cap.), BADELJ (dal 48° s.t. HERNANI); MELEGONI (dal 21° s.t. YEBOAH), AMIRI (dal 25° p.t. BANI), PORTANOVA (dal 21° s.t. GALDAMES); DESTRO (dal 1° s.t. HEFTI).

ALL.: BLESSIN

ESPULSI: OSTIGARD per doppia ammonizione (gioco scorretto) al 24° p.t.

AMMONITI: BANI per gioco scorretto.

CAMBI DI SISTEMA: dal 25° p.t. 4-4-1; dal 1° s.t. 4—3-2; dal 21° s.t. 5-3-1.

TORINO (3-4-2-1): BERISHA; IZZO, BREMER, RODRIGUEZ (dal 35° s.t. BUONGIORNO); SINGO (dal 35° s.t. ZAZA), LUKIC, MANDRAGORA (dal 6° s.t.  BREKALO), VOJVODA (dal 6° s.t. ANSALDI); POBEGA, PJACA; BELOTTI (Cap.).

ALL.: JURIC

ESPULSI: NESSUNO

AMMONITI: IZZO per comportamento non regolamentare; POBEGA, ANSALDI per gioco scorretto.

CAMBIO DI SISTEMA: dal 35° s.t. 4-2-4.

ARBITRO: MARIANI DI APRILIA. VAR: MAZZOLENI DI BERGAMO.

A distanza di poco meno di una settimana, il Toro è peggiorato significativamente, evidenziando un’involuzione incredibile: dalle lodi sperticate per l’ottima prestazione offerta contro l’Inter, alla figuraccia fornita sul campo del Genoa. E’ una situazione difficile da spiegare, se non con il fatto che in trasferta, in questa stagione, i granata hanno raccolto solo dieci punti, sui trentacinque che conta attualmente in classifica, e con la miseria di sette gol realizzati, su un totale di trentatre reti messe a segno sinora. Oppure è subentrata una mancanza di motivazioni, cosa che invece ha dimostrato d’avere il Genoa, che veniva da sette pareggi consecutivi. Tuttavia, anche il Toro non vinceva da sette turni, e così, con la sconfitta di Marassi, le partite senza vittorie sono passate ad otto. Comunque, parlare di mancanza di motivazioni, sembra quasi offensivo nei confronti dei calciatori, perché, anche se la situazione è nettamente migliore rispetto a quella dello scorso campionato, la salvezza non è ancora conquistata, e poi ci sarebbe da tenere in considerazione l’orgoglio, che non può difettare in professionisti, che giocano in una squadra carica di Storia. Alla prova dei fatti, però, il Torino si è dimostrato ancora una volta “benefattore” nei confronti di una squadra che sta lottando per non retrocedere, una squadra che nel 2009 vinse per 3-2 in casa dei granata, facilitando la loro retrocessione. Una squadra, il Genoa, che prima d’incontrare il Toro aveva vinto una sola partita, in casa del Cagliari alla terza giornata di campionato. Occorre dire che l’infermeria dei granata non è mai vuota; a Praet, si sono aggiunti il nuovo acquisto Fares, la cui avventura tra i granata è durata solo quattro giorni a seguito di un serio infortunio, Pellegri, anch’egli arrivato nel mercato di gennaio,  fermo ai box, e di recente Sanabria, a causa di un guaio muscolare. Al di là delle assenze, la partita giocata dal Toro a Genova è stata la più brutta sinora disputata; Berisha, che sembrava aver superato nelle gerarchie Milinkovic-Savic, è uscito a vuoto, ma l’errore va imputato anche a Vojvoda, che ha perso malamente un pallone a centrocampo, e a Bremer, che non ha intercettato il cross di Frendrup, nuovo acquisto azzeccato del Grifone, consentendo a Portanova, il migliore in campo, di realizzare la sua prima rete in campionato. L’unico granata che ha meritato la sufficienza è stato Lukic, apparso il più lucido della truppa. Deludente Belotti, che non ha sfruttato a dovere un ottimo lancio di Lukic, ed anche Vojvoda che, da buona posizione, non ha colpito bene la palla di testa, vanificando una favorevole occasione. Pjaca, che è stato preferito a Brekalo, praticamente non si è visto, ma anche il croato non ha fatto granchè. Insomma una partita da dimenticare in fretta, con l’auspicio che le restanti nove (il Toro deve recuperare l’incontro in casa dell’Atalanta), riescano a far tornare il sorriso, la fiducia e la passione ai tifosi granata, anche se gli avversari da affrontare non sono certo facili, trattandosi di Milan, Spezia, Napoli, e Roma all’Olimpico “Grande Torino”, e Salernitana, Lazio, Empoli, Hellas Verona, e appunto Atalanta in trasferta.

Franco Venchi 


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