Abate avverte il Torino: "A Frosinone ci sarà da soffrire". il punto in casa granata
Abate presenta Frosinone-Torino: avversario temibile, dubbi su Adams e Simeone, Cacciamani da valutare e aggiornamenti su Ilkhan, Perri e Mandragora.

Frosinone-Torino, Abate: «Sarà una partita molto complicata». Dubbi in attacco e sulle fasce

Ignazio Abate chiede umiltà e attenzione al Torino in vista della trasferta contro il Frosinone. Nella conferenza stampa di presentazione della partita, l’allenatore granata ha riconosciuto il valore della squadra di Massimiliano Alvini, reduce dalla larga vittoria contro il Lecce, e ha indicato nella fase difensiva uno degli aspetti decisivi per provare a ottenere un risultato positivo.
Il tecnico ha parlato anche del percorso di crescita del Toro, delle possibili rotazioni dopo gli impegni ravvicinati e delle condizioni di alcuni giocatori. Restano da valutare le scelte in attacco, con Adams e Simeone da monitorare, mentre Pietro Pellegri potrebbe tornare a disposizione dopo la sosta.
Abate avverte il Torino: «Il Frosinone sprigiona energia e spirito»
Abate non sottovaluta l’avversario e riconosce il lavoro svolto da Alvini:
«Con grande umiltà, lo dimostrano i numeri, stanno giocando un grande calcio, sprigionano energia e spirito e c’è da fare i complimenti ad Alvini. Chi li affronta sa a cosa va incontro. Sarà una partita molto molto complicata, dobbiamo cercare di renderla complicata a loro, sapendo che ci sarà da soffrire ma avendo l’ambizione di far soffrire anche loro».
Sulla possibilità di cambiare strategia rispetto alle ultime uscite, l’allenatore ha preferito non anticipare le proprie intenzioni:
«Non lo so, non porteremo vantaggi agli avversari, bisognerà leggere i momenti, poi c’è anche la bravura degli avversari».
Il tecnico conosce bene il Frosinone e sa quali saranno le difficoltà:
«Tutto passerà da una grandissima fase difensiva, bisognerà difendere in modo egregio, sia quando alzeremo il baricentro che quando ci abbasseremo. Indubbiamente è una squadra che ha tante armi, che ha gamba e ritmo, li conosciamo, poi dobbiamo metterci la nostra voglia di fare risultato».
La crescita del Toro e il problema degli errori individuali
Abate ha respinto l’idea che il Torino renda meglio soltanto in trasferta.
A suo giudizio, anche in casa la squadra ha mostrato segnali di crescita: «Ultimamente anche in casa abbiamo fatto prestazioni di livello, partendo dall’ultima col Monza, ci metto dentro anche l’Udinese. Non si è visto un Toro bellissimo dal punto di vista del gioco ma c’è stata unità contro una squadra complicata da affrontare, stiamo crescendo».
Il tema della solidità difensiva resta centrale. Torino e Frosinone hanno incassato lo stesso numero di gol, ma l’allenatore granata ritiene che la squadra abbia margini di miglioramento senza dover stravolgere la propria organizzazione.
«Noi dobbiamo modificare ben poco, la mia squadra mi dà la sensazione di solidità, stiamo crescendo a livello difensivo. Se pensiamo ai gol subiti, quattro o cinque sono errori individuali banali. Se non li avessimo presi saremmo stati più in linea. La squadra è organizzata e possiamo alzare l’asticella, dentro la sofferenza, per diminuire questi errori».
Sul momento della squadra e sui margini di crescita, Abate ha utilizzato una metafora:
«È come quando sei in un sentiero in montagna, devi stare molto attento a dove metti i piedi, ora dobbiamo spingere e migliorare senza alzare troppo la testa».
Il tecnico vede ancora progressi possibili sia in fase difensiva sia nella proposta di gioco, ma invita a non concentrarsi sulla classifica.
Attacco, Adams e Simeone: Abate valuta le rotazioni

La partita contro il Frosinone arriva in un periodo particolarmente intenso. Il Torino è chiamato a gestire le energie dopo una serie di impegni ravvicinati e Abate non ha ancora deciso chi schierare nel reparto offensivo.
«Oggi è il primo giorno di allenamento per chi ha giocato martedì, valuterò domani ma chi scenderà in campo farà un’ottima partita. Tutti hanno la mia fiducia e sono convinto di questo perché ci credo nel gruppo, prima o poi arriverà il momento di tutti, questo dice il calcio», ha spiegato.
Su Pellegri, l’allenatore ha aggiunto:
«Pietro sta aumentando i ritmi e lo vedremo dopo la sosta».
Restano invece da valutare Adams e Simeone:
«Vediamo su Adams e Simeone».
Cacciamani in dubbio, Patterson può partire titolare
Tra i nodi da sciogliere c’è anche la situazione di Alessio Cacciamani, alle prese con un problema alla spalla. Abate ha aperto a diverse soluzioni per sostituirlo sulla fascia:
«Dipende se si vuole mettere un marcatore, o qualcuno per far difendere il Frosinone. Può giocare Belghali a sinistra, o Aboukhlal, vediamo chi partirà dall’inizio».
Il tecnico ha parlato anche di Andrew Patterson, confermando che il laterale può avere una possibilità dal primo minuto:
«Assolutamente può partire dal 1’, sta crescendo e sta capendo le mie richieste ma vale per tutti, tutti rispondono e si sentono coinvolti. Sono pagato per fare delle scelte e vedremo chi scenderà in campo ma Patterson può farlo».
Ilkhan cresce, concorrenza a centrocampo per Casadei
Buone indicazioni anche su Emirhan Ilkhan, che ha ritrovato continuità negli allenamenti dopo essere stato a disposizione soltanto per un giorno prima della partita contro il Como.
«Ilkhan prima del Como si è allenato solo un giorno, invece dopo la partita si è allenato bene e ora ha minutaggio nelle gambe, sta crescendo e sono felice di lui», ha spiegato Abate.
Il tecnico ha parlato anche di Cesare Casadei, sottolineando la concorrenza nel reparto:
«Vedo che sta spingendo, a centrocampo poi c’è concorrenza e quindi c’è da sgomitare perché Gineitis sta crescendo ed entra con la qualità giusta, Ilkhan uguale, c’è abbondanza e bisogna mettere le proprie qualità a disposizione del gruppo».
Perri convocato dal Brasile: «Il merito è solo del ragazzo»
Spazio anche alla convocazione di Lucas Perri da parte del Brasile di Carlo Ancelotti. Abate ha espresso soddisfazione per il percorso del portiere, arrivato in un contesto nuovo e cresciuto progressivamente durante la stagione.
«Per Perri il merito è solo del ragazzo, bisogna convivere con le critiche se si vuole fare questo lavoro, l’importante è che i ragazzi percepiscano la mia fiducia, sono contento per la sua convocazione».
L’allenatore aveva già sottolineato la crescita del portiere:
«Arrivato in un contesto nuovo, sta crescendo come mi aspettavo, sia lui che il resto del gruppo».
Mandragora verso il rientro dopo la sosta
Infine, Abate ha fatto il punto sulle condizioni di Rolando Mandragora. Il centrocampista non dovrebbe essere rischiato prima della sosta, anche se non è esclusa la possibilità di un rientro graduale in gruppo.
«Credo lo vedremo dopo la sosta, magari prima di Lecce potrà fare qualche spezzone con il gruppo, ma il programma è quello di riaverlo prima della sosta, vediamo se ci stupirà ma il primo pensiero è di non rischiare niente per non allungare lo stop».
Il Torino si avvicina così alla trasferta di Frosinone con alcuni dubbi di formazione ancora da risolvere. Abate chiede una prova di maturità, soprattutto nella gestione delle fasi difensive, e vuole una squadra pronta a soffrire senza rinunciare a cercare il risultato.

