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Torino Como, Rafik Belghali contrastato da Alex Valle

Il Torino perde 1-3 contro il Como e le statistiche di Sofascore aiutano a leggere una partita dai due volti. La squadra di Ignazio Abate è riuscita a portarsi in vantaggio con Ché Adams, ma ha poi subito la rimonta dei lariani, che hanno chiuso con numeri nettamente superiori nel possesso palla, nei passaggi e nelle occasioni da gol.

I granata hanno provato a difendersi con ordine e a ripartire, ma il Como ha prodotto più gioco e creato maggiori pericoli. Il dato più significativo è quello degli expected goals: 2,26 per il Como contro 1,13 per il Torino.

Che Adams festeggia dopo il gol del vantaggio in Torino Como 1-3

Possesso palla e passaggi: il Como prende il controllo

La differenza più evidente riguarda il possesso palla. Il Como ha gestito il 72% del pallone, lasciando al Torino soltanto il 28%. Anche il numero dei passaggi racconta il controllo degli ospiti: 700 quelli tentati dai lariani, contro i 265 dei granata.

La squadra di Fabregas ha inoltre registrato 639 passaggi precisi, mentre il Torino si è fermato a 204. Il divario si ritrova anche negli ingressi nel terzo offensivo: 78 per il Como e 37 per i granata.

Numeri che mostrano come il Torino abbia scelto una partita più attendista, cercando di limitare gli avversari e sfruttare gli spazi in contropiede. Una strategia che ha prodotto alcune occasioni, ma non è bastata per difendere il vantaggio.

Nico Paz in azione con la maglia del Como

XG e occasioni: il Como crea di più

Il dato degli expected goals conferma la maggiore produzione offensiva del Como: 2,26 xG contro 1,13 del Torino. Gli ospiti hanno totalizzato 18 tiri, mentre i granata ne hanno effettuati 11.

Curiosamente, entrambe le squadre hanno centrato lo specchio della porta cinque volte. La differenza emerge soprattutto nelle grandi occasioni: cinque per il Como e due per il Torino. I lariani ne hanno realizzate tre, mancando le altre due; il Torino ha invece concretizzato una delle due grandi opportunità avute.

Anche i tiri dall'interno dell'area premiano gli ospiti, con 13 conclusioni contro le otto granata. Il Como ha inoltre colpito due legni, mentre il Torino ne ha centrato uno.

Difesa granata: tanti recuperi, ma anche errori pesanti

Il Torino ha fatto registrare numeri importanti in alcune voci difensive. I granata hanno totalizzato 22 contrasti, contro i 14 del Como, e 10 intercetti contro tre. Anche le chiusure difensive sono state numerose: 46 per la squadra di Abate, più del doppio delle 21 degli avversari.

Questi dati raccontano il lavoro richiesto alla retroguardia granata, spesso chiamata a intervenire per contenere la pressione avversaria. Il Como, però, ha mantenuto una maggiore presenza nella metà campo del Torino e ha trovato il modo di colpire.

Tra le statistiche più delicate ci sono gli errori che hanno portato a un tiro, due per il Como e nessuno per il Torino, mentre quelli che hanno portato direttamente a un gol sono uno per parte secondo Sofascore. Un dato da leggere insieme alle dinamiche delle reti, senza attribuire automaticamente ogni errore a un singolo giocatore.

Saul Coco in azione con la maglia del Torino Fc

Portieri e duelli: i numeri della partita

Il Torino ha perso anche sul piano dei duelli complessivi, con il Como avanti al 52% contro il 48%. I granata si sono però distinti nei dribbling, completandone otto su 12, mentre il Como ne ha riusciti due su 15 tentativi.

Per quanto riguarda i portieri, quello granata ha effettuato tre parate, contro le quattro del collega lariano. Sofascore assegna al portiere del Torino un dato di -1,29 alla voce “gol evitati”, mentre quello del Como è a -0,00: una metrica che va interpretata nel contesto delle conclusioni affrontate e della loro pericolosità.

Il Torino ha quindi saputo opporre resistenza in diverse fasi, ma i numeri complessivi mostrano la maggiore capacità del Como di controllare la gara e costruire occasioni.

Lucas Perdi, portiere del Torino FC, numreo 20

Torino, analisi delle statistiche

La sconfitta per 1-3 non racconta soltanto una rimonta subita. I dati evidenziano il divario nel possesso, nella circolazione della palla e nelle occasioni create, ma mostrano anche un Torino capace di ripartire e di costruire opportunità per chiudere la partita.

È proprio su questo aspetto che Abate dovrà lavorare: migliorare la gestione del pallone nei momenti di pressione e rendere più efficaci le occasioni create. Contro una squadra di qualità come il Como, difendere con ordine può non bastare se non si riesce anche a mantenere il controllo della partita nei momenti decisivi.

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