Premesso che non ho più l’età per vedere le partite del Toro, questa volta ho atteso un po’ di tempo per scrivere le pagelle per dare il tempo al cuore di calmarsi e alla testa di ragionare nel modo più distaccato possibile.

Sirigu: fino alla parata miracolo sulla botta di Obiang che evita il 2-3 e permette di passare sul 3-2, la sua partita era stata lo specchio dell’annata, due tiri due gol, forse non imparabili e, nel secondo tempo, una uscita su Caputo veramente goffa. Però il miracolo che permette al Toro di restare aggrappato alla serie A vale la sufficienza. (6)

Ansaldi: nel primo tempo fatica molto nella fase difensiva pur mettendo qualche buon cross, nel secondo, spostato di fascia, riesce a incidere molto di più con una spinta costante e con il cross che mette sulla testa di Zaza la palla del 3-2 (6,5)

Izzo: ancora qualche sbavatura difensiva, appoggia costantemente la manovra d’attacco ed è un pericolo sui calci piazzati, però le incertezze difensive sono troppe. (5,5)

Lyanco: anche lui partecipa allo sbandamento difensivo del primo tempo, nel secondo migliora e salva anche un gol sulla linea di porta. (5,5)

Bremer: dopo la splendida partita contro l’Inter paga, forse, i giorni di assenza e i pochi allenamenti e si rende protagonista di una brutta partita. (5)

Murru: dalla sua parte arrivano troppi pericoli, mai preciso in fase di attacco, si mangia anche un gol abbastanza semplice. (5)

Rincon: lento, pasticcione, impreciso, si dimentica Caputo in occasione del primo gol e Berardi nel secondo. Sarà un caso ma la squadra migliora e inizia a giocare a pallone dopo la sua uscita dal campo. Quando la squadra sarà tornata a pieno organico non può essere un titolare. (5)

Mandragora: oggi dimostra il perché Nicola abbia insistito per averlo. Oltre al consueto apporto geometrico, si propone svariate volte in attacco, in due occasioni Consigli gli nega il gol ma, al terzo tentativo, segna il 2-2 (7)

Lukic: non ci siamo ragazzo, prova incolore e senza nerbo. Sostituito ad inizio ripresa. (5)

Sanabria: quando ha il pallone tra i piedi difficilmente lo perde e raramente fa giocate banali, suo l’assist per il primo gol di Zaza che da l’avvio alla remontada. (6,5)

Belotti: solita prova di grande generosità non accompagnata da spunti di rilievo, deve ancora recuperare dall’assenza per Covid (6)

Subentrati:

Verdi per Lukic (1’ s.t.): troppi errori banali commessi per superficialità, però mette in campo un po’ di qualità nell’arrembante finale. (6)

Vojvoda per Murru (1’ s.t.): sostituisce Murru facendo un po’ meglio, non era difficile! Però non ha passo e qualità per poter giocare titolare. (5,5)

Gojak per Bremer: (11’ s.t.): molto utile nel forcing finale avendo piedi abbastanza educati, sanguinoso un errore che favorisce un contropiede del Sassuolo fortunatamente non sfruttato. (6)

Zaza per Rincon (27’ s.t.): entra con lo spirito giusto, lotta, segna due gol e gliene tolgono un terzo per fuorigioco. Una domanda: Simone perché questa incostanza? Oggi salvi il Toro e dimostri le tue qualità, in altre partite verrebbe voglia di malmenarti per la sufficienza con la quale entri in campo. (7,5)

Bonazzoli per Belotti (42’ s.t.): non ha tempo per dare il suo contributo anche se guadagna un ottimo fallo quando la partita sta per finire. (S.V.)

Nicola: sicuramente questa squadra ha ritrovato compattezza e spirito di gruppo, purtroppo ci sono ancora troppi errori banali che rischiano di compromettere tutto. Però dimostra di avere il gruppo in mano e anche la capacità di modificare la squadra a seconda dell’andamento della partita. (7)

Sandro Mellano


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