Cairo riceve solo rifiuti, ora ripiegherà su D’Aversa? Petrachi ma dove sei?
Aquilani verso Sassuolo, Cairo nel panico
Dopo che Aquilani ha definitivamente preferito l’ambitissima piazza di Sassuolo, non la Champions ma il dignitoso Sassuolo, dopo che ci abbiamo messo due mesi, da quanto siamo salvi?, per capire che Petrachi non stima per nulla Abate, dopo che Gattuso manco ci ha pensato, meno male dico io, dopo che alla sola ipotesi di Juric anche quei tre o quattro ancora dalla parte di Urbano hanno iniziato a mugugnare, ecco dopo tutto ciò Urbano si è trovato con Di Francesco e Zanetti. Non proprio una bella compagnia e allora il Presidente ha chiamato di fretta e furia Petrachi. che nel frattempo stava a Lecce tentando di avvelenarsi con una melanzana avvelenata. Petrachi l’aveva detto già a marzo, stavolta è più difficile, e visto che l’altra volta cambiò tutta la squadra, potendo pescare solo serie c, a gennaio figuratevi come siamo messi. Ora il piano cairota è chiaro, richiamare D’Aversa, farlo digerire a Petrachi, e farsi l’ennesima figura di merda, tanto una più una meno, del resto le alternative sono poche. ora. Ma ripeto siamo salvi da almeno due mesi e la prima cosa da scegliere per una nuova stagione dovrebbe essere l’allenatore, almeno in tutte le società con un minimo di senno, il Torino di Cairo non ne ha. e qualcuno sperava che Petrachi potesse davvero cambiare le cose? Ma figuriamoci, con qualche importante vittoria casalinga D’Aversa ha salvato il Torino, per il resto Prati, Kulenovic ma di cosa parliamo? Del resto qui fallirebbe chiunque, Aquilani l’ha capito e si è dato. A tra l’altro Aquilani ha fatto una stagione buona fino adesso, Inzaghi a Pisa fece decisamente meglio per dire, ma qui non è una questione di nomi, è un problema di idee, che stanno a zero. anche Ventura annusata l’aria è tornato al mare. Urbano voleva uno scudo, un paravento, senza dargli nessun potere decisionale. Ventura una cazzata l’ha già fatta andando in Nazionale, stavolta sì è fermato in tempo.
Aspettiamo e vediamo. Solo che se poi pure D’Aversa si fosse rotto il piffero di stare a bagno aria in attesa dei casting di Urbano, allora sono cavoli. A meno che Urbano non voglia dimostrarci che la colpa è tutta degli allenatori e volesse scendere lui in panchina, un sussulto di orgoglio. Ma il Torino d Cairo non ha sussulti, è solo una lenta inesorabile agonia.


