Scritte contro Cairo: crowdfunding e avvocato gratis per il tifoso fermato
Tifoso 72enne denunciato per scritte offensive a Masio contro Urbano Cairo: tifosi granata lanciano crowdfunding e avvocato Marengo offre difesa gratuita

Scritte offensive contro Cairo a Masio: parte il crowdfunding dei tifosi granata e l’avvocato Marengo offre difesa gratuita al 72enne denunciato
Torino, 21 marzo 2026 – Si arricchisce di nuovi capitoli la vicenda delle scritte vandaliche apparse il 6 marzo a Masio, paese d’origine della famiglia del presidente del Torino Urbano Cairo. Dopo la denuncia del 72enne tifoso granata, individuato dai Carabinieri grazie alle telecamere di sorveglianza e colpito da Daspo sportivo per deturpamento e diffamazione aggravata, la tifoseria granata si mobilita su due fronti: solidarietà economica e assistenza legale pro bono.

Raccolta fondi “Resistenti Granata” già oltre i 2.000 euro
È partita dal gruppo ultras “Resistenti Granata” una campagna di crowdfunding per sostenere le spese legali dell’uomo. L’iniziativa, lanciata sui canali social e sui siti legati alla curva, ha già superato i 2.000 euro e punta a raggiungere quota 3.000. L’obiettivo dichiarato è chiaro: coprire le spese processuali del pensionato accusato di aver imbrattato muri e cartelli con messaggi pesantemente offensivi e minacciosi nei confronti del patron granata.
L’episodio aveva destato forte scalpore nella comunità di Masio e lo stesso Urbano Cairo aveva definito le scritte “orribili”. Ora, però, una parte della tifoseria ha scelto la strada della solidarietà concreta trasformando il caso in un simbolo del malcontento verso la gestione Cairo.
L’avvocato Marengo: “Difenderemo gratis il tifoso, già formato un collegio pro bono”
Parallelamente, l’avvocato penalista Marengo ha reso pubblica la propria disponibilità a difendere gratuitamente il 72enne. In una dichiarazione rilasciata al telefono, Marengo ha spiegato: «Non conosciamo ancora il nome della persona accusata, ma trova i nostri numeri online, può contattarci e sarà difeso senza alcuna spesa».
L’iniziativa non si ferma al singolo legale: «Due penalisti si sono già uniti nel collegio difensivo pro bono», ha aggiunto Marengo, sottolineando una mobilitazione collettiva che va oltre il singolo episodio.
L’indagine dei Carabinieri di Masio è stata rapida: identificazione tramite immagini, perquisizione domiciliare e denuncia. L’esito è stato annunciato anche in conferenza stampa. Ma ora il caso assume una valenza simbolica più ampia: da una parte la tutela della legalità e del decoro pubblico, dall’altra il disagio di una fetta della tifoseria granata che continua a contestare scelte societarie e risultati sportivi.
Con il crowdfunding attivo e il collegio difensivo già operativo, la vicenda delle scritte di Masio rischia di trasformarsi in una vera e propria battaglia identitaria per il mondo Toro. L’attenzione resta alta: nei prossimi giorni si capirà se il tifoso 72enne accetterà l’offerta di difesa gratuita e come evolverà la raccolta fondi lanciata dai “Resistenti Granata”.

