CHE ADAMS, due gol in quattro partite: i numeri al Torino
Che Adams ha già segnato due gol in quattro partite. I numeri del centravanti scozzese nelle sue prime stagioni con il Torino.
Che Adams ha iniziato la sua terza stagione al Torino nel modo migliore possibile. Quattro presenze e due gol nelle prime partite del 2026/27, compresa la rete decisiva che ha permesso ai granata di ribaltare la Fiorentina e conquistare al Franchi una vittoria pesantissima.
Un gol arrivato in un momento particolarmente significativo, perché il futuro dell'attaccante scozzese era stato al centro delle dinamiche di mercato estive. Il nuovo allenatore Ignazio Abate aveva manifestato chiaramente la volontà di averlo a disposizione e, dopo la partita di Firenze, ha ribadito quanto lo consideri importante per il suo progetto.
I numeri, però, raccontano una storia che va oltre il singolo gol.
Da quando è arrivato in granata nell'estate del 2024, Adams ha costruito un rendimento fatto di presenza, continuità e capacità di incidere anche quando non è sempre stato il titolare indiscusso.
E oggi, alla vigilia della sua terza stagione italiana, il suo bilancio con il Torino è già significativo.

TRE STAGIONI, UN RENDIMENTO DA ANALIZZARE
Adams è arrivato al Torino nel luglio 2024, firmando un contratto fino al 30 giugno 2027. Il club granata lo aveva prelevato dal Southampton dopo una stagione da protagonista in Championship, nella quale aveva realizzato 17 gol in 46 partite.
Il primo impatto con la Serie A è stato positivo.
Nella stagione 2024/25 lo scozzese ha collezionato 38 presenze complessive e 10 gol, diventando il miglior marcatore del Torino in quella stagione.
La stagione successiva ha portato numeri leggermente inferiori, ma comunque importanti: 36 presenze e 8 reti complessive, delle quali 6 in Serie A e 2 in Coppa Italia.
Poi è arrivato il nuovo campionato.
E dopo quattro partite Adams ha già segnato due gol.
I NUMERI DI CHE ADAMS AL TORINO
| STAGIONE | PRESENZE | GOL | COMPETIZIONE |
| 2024/2025 | 38 | 10 |
Serie A + Coppa Italia |
| 2025/2026 | 36 | 8 |
Serie A + Coppa Italia |
| 2026/2027* | 4 | 2 |
Serie A + Coppa Italia |
| TOTALE | 78 | 20 |
*Dati aggiornati dopo Fiorentina-Torino 1-2.
Il dato più interessante è proprio l'ultima riga: 20 gol in 78 presenze complessive con il Torino.
Non è il bilancio di un centravanti da venti reti a stagione, ma è quello di un attaccante che ha garantito al club una produzione realizzativa significativa e soprattutto distribuita nel tempo.
LA PRIMA STAGIONE: 10 GOL E UN IMPATTO IMMEDIATO
La prima annata di Adams in Italia è stata probabilmente quella nella quale il suo impatto è risultato più evidente.
Arrivato in estate dal Southampton, l'attaccante ha dovuto adattarsi rapidamente a un calcio diverso e a una squadra nella quale il reparto offensivo era costruito attorno a più interpreti.
Nonostante questo, ha chiuso il campionato con 10 gol complessivi in 38 presenze, un dato che gli ha permesso di essere il miglior marcatore granata della stagione.
Già nel corso di quella stagione erano emerse alcune delle caratteristiche che ancora oggi lo rendono interessante per Abate.
Adams non è infatti soltanto un giocatore chiamato a vivere dentro l'area di rigore.
La sua struttura fisica gli permette di proteggere il pallone, giocare spalle alla porta e far salire la squadra, qualità particolarmente importanti quando il Torino deve uscire dalla pressione avversaria.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che il nuovo allenatore ha sottolineato parlando di lui.

LA SECONDA STAGIONE: MENO GOL, MA UN RUOLO IMPORTANTE
Nel 2025/26 i gol sono scesi da 10 a 8, ma il rendimento complessivo è rimasto positivo.
Adams ha chiuso la stagione con 36 presenze e 8 reti, giocando 33 partite in Serie A e 3 in Coppa Italia. In campionato ha segnato 6 gol, mentre le altre due reti sono arrivate in Coppa Italia.
Il dato va quindi letto senza fermarsi al semplice confronto:
10 gol → 8 gol.
La seconda stagione è stata caratterizzata anche da una concorrenza maggiore nel reparto offensivo e dalla presenza di Giovanni Simeone, oltre al rientro di Duván Zapata.
Adams non è stato quindi sempre il punto di riferimento offensivo principale.
Eppure ha continuato a trovare spazio e soprattutto a lasciare il segno in partite importanti.
Tra i suoi gol della stagione ci sono infatti anche quelli realizzati in Coppa Italia contro la Roma e quello nel derby contro la Juventus.

QUATTRO PARTITE, DUE GOL: LA PARTENZA DEL 2026/27
Ed eccoci alla stagione attuale.
Il dato è semplice:
4 presenze, 2 gol.
Una rete è arrivata nella partita contro la Fiorentina, ed è quella che più di tutte può dare significato all'inizio della nuova stagione.
Al Franchi il Torino era sotto 1-0.
Poi è arrivato il pareggio di Rolando Mandragora.
→ Leggi la scheda di Rolando Mandragora
E infine, all'82', la rete di Adams che ha completato la rimonta e consegnato ai granata tre punti fondamentali.
Il gol ha anche un valore particolare perché arriva proprio dopo un'estate nella quale il futuro dell'attaccante era stato discusso.
Adesso la risposta è arrivata dal campo.

ABATE LO VOLEVA E ADAMS HA RISPOSTO
Il rapporto tra l'allenatore e l'attaccante è uno degli aspetti più interessanti da seguire.
Abate ha spiegato di aver parlato subito con Adams manifestandogli la volontà di averlo ancora a disposizione.
Il tecnico ha sottolineato tre caratteristiche in particolare: forza nelle gambe, capacità di fare reparto e gol.
È una descrizione che sintetizza bene il tipo di attaccante che Abate vede nello scozzese.
Non soltanto un finalizzatore, dunque, ma un giocatore che può essere utilizzato come riferimento offensivo e che permette alla squadra di risalire il campo.
Il gol di Firenze ha dato ancora più peso a quelle parole.
20 GOL: MA COSA DICONO DAVVERO?
Il dato dei 20 gol in 78 presenze è interessante, ma da solo non racconta completamente Adams.
La sua utilità per il Torino non può essere misurata esclusivamente attraverso il numero delle reti.
Il suo rendimento va letto anche considerando il minutaggio, il ruolo, la concorrenza interna e il modo in cui viene utilizzato.
La seconda stagione, per esempio, ha visto Adams alternarsi maggiormente con altri attaccanti. Nonostante questo, ha chiuso con 8 gol complessivi.
E soprattutto ha dimostrato di poter essere decisivo anche entrando in un sistema nel quale non è necessariamente l'unico riferimento offensivo.
È proprio questo che può diventare un elemento importante per Abate.

ADAMS NON È SOLO IL GOL
Il nuovo Torino sembra avere diverse soluzioni offensive.
Simeone garantisce caratteristiche differenti, Zapata rappresenta il centravanti più fisico, mentre Adams può offrire un equilibrio particolare tra lavoro per la squadra e capacità di arrivare alla conclusione.
Per questo il suo ruolo potrebbe cambiare anche durante la stagione.
Può essere il centravanti titolare, può giocare accanto a un'altra punta, può diventare una soluzione importante a partita in corso.
E può essere utilizzato anche in funzione dell'avversario.
La sua duttilità offensiva è quindi un elemento che aumenta le possibilità a disposizione di Abate.
IL CONFRONTO CON I BOMBER SCOZZESI
Con 17 gol in Serie A, Adams è già entrato nella classifica dei migliori marcatori scozzesi nella storia recente del campionato italiano, dietro Scott McTominay e davanti a Lewis Ferguson.
Questo è un elemento che può dare ulteriore valore al suo percorso italiano.
LA TERZA STAGIONE PUÒ ESSERE QUELLA DEL SALTO DI QUALITÀ?
È troppo presto per dirlo.
Due gol in quattro presenze rappresentano un ottimo inizio, ma non sono sufficienti per prevedere quanti gol segnerà Adams alla fine del campionato.
La vera domanda è un'altra:
può diventare più continuo?
La risposta arriverà nelle prossime settimane.
Il Torino ha bisogno di giocatori offensivi capaci di garantire gol, ma anche di attaccanti in grado di adattarsi alle diverse esigenze tattiche.
E Adams sembra avere caratteristiche particolarmente adatte a questo tipo di calcio.
Se riuscirà a mantenere una buona continuità fisica e ad avere un ruolo stabile nelle rotazioni di Abate, potrebbe superare i numeri delle prime due stagioni.
LA RISPOSTA È ARRIVATA DAL CAMPO
L'estate aveva lasciato qualche interrogativo sul futuro di Che Adams.
Abate aveva però chiarito di volerlo trattenere.
A Firenze, alla prima grande occasione della nuova stagione, lo scozzese ha risposto nel modo più convincente possibile.
Un gol da tre punti.
Il bilancio racconta oggi 20 gol in 78 presenze con il Torino, con una progressione di 10 reti nella prima stagione, 8 nella seconda e già 2 nelle prime quattro partite della terza.
Numeri che non raccontano tutto, ma che spiegano perché Abate consideri Adams un giocatore importante.
Ora la sfida è trasformare un buon inizio in continuità.
Perché se il Torino riuscirà a renderlo centrale negli schemi del mister, Che Adams potrebbe diventare uno dei giocatori più importanti del nuovo progetto granata.
→ CHE ADAMS, il match winner che Abate voleva tenere: “Per noi è importante”

