Torino, Abate pensa a due punte: il 4-4-2 può sbloccare Simeone
Abate valuta sempre più il Torino con due punte: il 4-4-2 visto a Bologna ha dato indicazioni interessanti. Simeone può beneficiarne?
Il passaggio al 4-4-2 nella ripresa di Bologna ha dato indicazioni interessanti. Abate continua a valutare il sistema a due attaccanti e la sosta può diventare utile per lavorare su questa soluzione.
Il Torino ripartirà dopo la sosta con una certezza: Ignazio Abate sta cercando la formula migliore per far rendere il proprio attacco.
È uno dei temi evidenziati da Tuttosport nell'analisi pubblicata oggi, che si concentra soprattutto sulla possibilità di vedere con maggiore continuità il Torino con due punte. Quanto scritto sul quotidiano conferma la nostra lettura tattica di due giorni fa: Il Toro è pronto alla svolta? Perché la difesa a quattro può liberare il talento di Cacciamani
Una soluzione già utilizzata dal tecnico granata in questa prima parte di stagione e che a Bologna ha prodotto indicazioni interessanti, soprattutto dopo l'ingresso di Sandro Kulenovic.

IL 4-4-2 È UNA SOLUZIONE SEMPRE PIÙ CONCRETA
Abate ha utilizzato diversi sistemi dall'inizio della stagione, alternando il 3-5-2 e il 3-4-3, ma la presenza di due attaccanti resta una soluzione sulla quale il tecnico sembra voler insistere.
A Bologna, nella ripresa, il Torino è passato al 4-4-2, con l'ingresso di Kulenovic e una disposizione più offensiva.
La squadra ha aumentato la verticalità e ha trovato maggiore presenza negli ultimi metri, riuscendo a cambiare l'inerzia della partita fino ad arrivare al gol dell'1-1 proprio con Kulenovic.
Non è un dettaglio secondario.

SIMEONE HA BISOGNO DI UN PARTNER?
Il protagonista principale di questa riflessione è Giovanni Simeone.
L'argentino ha giocato da titolare anche a Bologna, ma è ancora alla ricerca del primo gol in questa serie A. Il suo rendimento può però essere letto anche in relazione al sistema di gioco e ai compagni che gli vengono affiancati.
L'impressione emersa finora è che Simeone possa avere maggiore libertà quando non è costretto a sostenere da solo tutto il peso dell'attacco.
→ La scheda di Giovanni Simeone
La presenza di un secondo centravanti può infatti permettergli di attaccare maggiormente la profondità, muoversi senza palla e non essere l'unico riferimento offensivo della squadra.

KULENOVIC HA CAMBIATO LA PARTITA
A Bologna è stato proprio Kulenovic a rappresentare la svolta offensiva.
Entrato nella ripresa, il croato ha dato maggiore peso all'attacco e al 77' ha trovato il gol dell'1-1, sfruttando anche l'errore di Skorupski.
Il suo ingresso ha coinciso con il passaggio al 4-4-2 e con un Torino più verticale.
Un'indicazione che Abate non potrà ignorare durante la sosta.
La prima scelta per affiancare Simeone, per caratteristiche fisiche e tecniche è Duvan Zapata, ma le precarie condizioni fisiche del colombiano impediscono ad Abate di schierare una coppia da alta classifica; ecco allora che si cercherà di recuperare Ché Adams per la prossima gara di campionato in programma il 12 ottobre contro l'Udinese.

LA SOSTA PUÒ AIUTARE ABATE
La pausa per le Nazionali arriva quindi in un momento utile anche sotto questo aspetto.
Il tecnico avrà a disposizione un gruppo ridotto, ma potrà lavorare maggiormente con i giocatori che resteranno al Filadelfia e provare alcune soluzioni con maggiore continuità.
L'obiettivo sarà arrivare alla sfida del 12 ottobre contro l'Udinese con idee ancora più chiare.
Il Torino dovrà migliorare la propria classifica e per farlo serviranno anche più gol.
Abate sembra avere già individuato una possibile strada: due punte insieme, maggiore presenza in area e più soluzioni offensive.
Bologna ha fornito un primo indizio. La sosta dirà se il 4-4-2 può diventare qualcosa di più di una semplice alternativa.


