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Il Grande Torino
Il Grande Torino

Feltri e il ricordo del Grande Torino

“Scoppiai a piangere, lo farei ancora oggi”

A distanza di oltre settant’anni, il ricordo del Grande Torino continua a emozionare e a lasciare un segno profondo anche in chi, all’epoca, era solo un bambino. Tra queste testimonianze c’è quella del giornalista Vittorio Feltri, che ha raccontato un aneddoto personale legato al giorno della tragedia di Superga.

Un ricordo d’infanzia che non si cancella

Feltri ha riportato la memoria a quando, da bambino, giocava a calcio con i suoi coetanei a Bergamo, nei praticelli della città alta. Un’immagine semplice, quotidiana, che rappresenta l’Italia del dopoguerra e la passione per il calcio vissuta tra amici.

Poi, all’improvviso, la notizia che cambia tutto.

“Quando mio fratello mi disse quello che era accaduto, scoppiai a piangere e piangerei ancora”

Parole che racchiudono tutta la portata emotiva di quel momento, vissuto da un bambino che, come tanti altri, vedeva nel Grande Torino un punto di riferimento, di rinascita.

4 maggio - il Grande Torino

La commozione che resiste al tempo

Durante il racconto, Feltri si è visibilmente commosso, arrivando alle lacrime. Un segno evidente di quanto quell’evento sia rimasto impresso nella sua memoria.

Il riferimento è, naturalmente, alla Tragedia di Superga, uno degli eventi più drammatici della storia del calcio italiano. La scomparsa della squadra granata non fu solo una perdita sportiva, ma un colpo emotivo per un intero Paese.

4 maggio 1949 - la tragedia di Superga
4 maggio 1949 - la tragedia di Superga

Il Grande Torino, simbolo di un’epoca

Il racconto di Feltri restituisce perfettamente il valore che il Grande Torino aveva in quegli anni. Non era soltanto una squadra vincente, ma un simbolo nazionale, capace di unire tifosi di ogni città.

Per questo motivo, la notizia della tragedia colpì anche chi non era direttamente legato a Torino. Bambini, famiglie, appassionati: tutti si sentirono parte di quel dolore.

Un’emozione ancora viva

Le parole di Feltri dimostrano come il ricordo del Grande Torino non sia mai sbiadito. Anche oggi, a distanza di decenni, continua a suscitare emozioni autentiche e profonde.

La sua testimonianza si aggiunge a quelle di tanti italiani che, pur non avendo vissuto direttamente quell’epoca da adulti, hanno percepito l’impatto di quella tragedia in modo intenso e personale.

La forza della memoria

In un’epoca in cui il calcio cambia rapidamente, storie come questa riportano al centro il valore della memoria. Il Grande Torino resta un punto fermo, un riferimento che attraversa le generazioni.

E nelle lacrime di un bambino di allora, diventato oggi uno dei giornalisti più noti, si riflette tutta la forza di un ricordo che non smette di vivere.

𝐋𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐅𝐞𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐢𝐧 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐞𝐝𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐮𝐩𝐞𝐫𝐠𝐚❤️‍🩹dagli studi di Sportitalia
 

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