Adam Masina
Adam Masina

Le parole di Adam Masina

Adam Masina, neo acquisto del Torino, si è così presentato in conferenza stampa ai suoi nuovi tifosi e ai giornalisti.

Che impatto hai avuto con il Torino?
"Non è stato facile entrare dopo due allenamenti con il mister, capire cose richiedesse a un braccetto di sinistro o a un quinto. Io sono ancora a scuola, sto ancora capendo cosa vuole il mister in campo. Entrare subito però non è stato difficile perché ho trovato dei ragazzi che si sono fatti in quattro per farmi ambientare subito, un grazie va anche loro. Adesso proviamo a capire cosa mi viene richiesto, per crescere, farò di tutto per rendermi utile". 



Juric cosa ti ha chiesto?
"Parlando con il mister gli ho chiesto che tipo di giocatore cercasse, lui mi ha detto "voglio tutto". E' un allenatore esigente che chiede il massimo da ogni giocatore".

È vero che ti piace la filosofia?
"Io ho frequentato il liceo scientifico salesiano a Bologna, ho avuto un professore che mi ha trasmesso la passione per la filosofia. Tutti magari portavano la classica tesina di storia, molto basica, invece ho preferito fare la tesina su Schopenhauer, sul dualismo tra anima e corpo. Ovvero quanto possa essere importante essere una persona di valore all'interno di un corpo sano. Il corpo, la materia, viene accostato spesso a qualcosa di negativo, invece è importante che l'anima si rifletta nel corpo. Questi insegnamenti cerco di portarli al calcio, insieme agli insegnamenti di mio padre e quello che ho imparato con lo studio".

Hai trovato altri calciatori con cui condividere queste passioni?
"Nella mia esperienza vedo sempre più calciatori che hanno una base culturale sempre più ampia, persone con intelligenza raffinata, con cui si può dialogare con tante cose. Ho incontrato tante persone così, a Udine avevo legato molto con Daniele Padelli e Marco Silvestri, con loro dialogavamo su vari aspetti, di filosofia, economia, politica... mi hanno arricchito tanto".

Come sta fisicamente?
"Dal punto di vista fisico sto bene, da due o tre mesi mi sto allenando su ottimi ritmi. Non posso lamentarmi. Negli ultimi due anni ho avuto degli infortuni molto fastidiosi, al legamento crociato e una fascia plantare che mi ha creato dei problemi ma ora sto bene.

Ci racconta la sua storia personale?
"La racconto brevemente che non voglio annoiarvi. Sono nato in Marocco, ho avuto la fortuna di entrare in contatto con una famiglia che già conosceva quella mia di sangue e che mi ha portato in Italia. Sono stato in qualche casa famiglia e ho girato un po' in affido per le bassa bolognese, poi  ho avuto la fortuna di incontrare quella che è la mia famiglia e a cui io devo davvero tanto". (fonte calciomercato.com.)

 

La prima intervista di Masina al Torino

 

Adam Masina difensore del Torino

Cosa ti ha spinto a scegliere il Torino.

“E' una delle chiamate che più mi ha entusiasmato, volevo far parte di questa storia”.

Vagnati ti conosce dai tempi della Giacomense, come lo hai trovato?
“Abbiamo avuto un buon confronto, è carico come sempre e sono felice di essere qui a lavorare con lui”.

Stai ritrovando la giusta condizione fisica, come ti senti?
“Bene, sono molto carico e non vedo l'ora di iniziare”.

Quale ruolo preferisci?
“Non ho preferenze, sono un braccetto con caratteristiche offensive o un quinto con caratteristiche difensive, sceglierà il mister”.

Hai collezionato anche 16 presenze col Marocco, cosa pensi di poter dare alla nazionale?
“Cercherò di tornarci e farò di tutto”.

Cosa rappresenta per te l'Italia?
“Ci sono nato, è casa mia. Sono molto contento di essere a Torino”.

Che numero hai scelto?
“Ho scelto il numero 5, non c'è un motivo particolare, ma mi intrigava”.

Quali sono le tue passioni?
“Vivo per il calcio ma amo leggere e stare con la mia famiglia”.

Non sei sui social.
“Ho deciso di chiudere i miei account, ho preferito staccare la spina".
 


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