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Gianluca Petrachi, direttore sportivo del Torino, durante la stagione 2026-2027
Gianluca Petrachi e il mercato estivo del Torino

La sconfitta contro il Como riporta l’attenzione sul mercato estivo del Torino. La squadra di Ignazio Abate ha mostrato segnali incoraggianti nelle ultime settimane, ma la rimonta subita all’Olimpico Grande Torino ha evidenziato anche alcune questioni ancora aperte. Tra nuovi innesti che stanno trovando spazio, giocatori che hanno già dato risposte positive e acquisti che faticano a entrare nelle rotazioni, il lavoro di Gianluca Petrachi è da analizzare nel dettaglio.

La partita persa 3-1 contro i lariani offre uno spunto interessante. Nell’undici iniziale c’erano diversi volti nuovi, come Lucas Perri, Pietro Comuzzo, Rafik Belghali, Daniel Bragança e Kian Fitz-Jim. Altri, invece, sono rimasti in panchina o hanno trovato spazio soltanto nel finale. Una differenza che apre una domanda: quali acquisti stanno incidendo davvero sul nuovo Torino e chi deve ancora dimostrare il proprio valore?

Fitz-Jim, Comuzzo e Belghali: le note più incoraggianti

Tra i nuovi arrivati che stanno attirando l’attenzione ci sono Kian Fitz-Jim, Pietro Comuzzo e Rafik Belghali. Il centrocampista olandese ha mostrato qualità nella gestione del pallone e nella costruzione del gioco, ed è già autore di un gol e un assist, mentre Comuzzo si è inserito nel reparto difensivo trovando spazio con continuità. Belghali, dal canto suo, rappresenta una soluzione importante sulle corsie esterne grazie alla capacità di accompagnare l’azione e spingere in avanti; ottimo il suo avvio di stagione con un gol e 3 assist.

Fitz-Jim, Comuzzo e Belghali, tre dei nuovi giocatori del Torino

→ La Rosa del Torino Fc con tutte le schede aggiornate

Sono profili diversi, con caratteristiche e margini di crescita differenti, ma accomunati da un elemento: Abate li sta utilizzando e può lavorare su di loro per costruire un’identità di squadra più definita.

Anche Daniel Bragança è tra i nomi da seguire. Il centrocampista portoghese ha avuto spazio dal primo minuto contro il Como e può rappresentare un’opzione importante nella gestione del possesso palla. Il suo inserimento, come quello degli altri nuovi arrivati, andrà valutato sulla distanza, ma le opportunità ricevute costituiscono un primo segnale positivo. Tocchi di classe come non si vedeva da tanto, troppo tempo e tanta personalità: ottimo acquisto del ds granata.

Daniel Braganca esulta dopo il gol in Torino Udinese

Mandragora, un innesto di spessore

Rolando Mandragora è un altro degli acquisti che può offrire al Torino esperienza in mezzo al campo e leadership all'interno dello spogliatoio. Il suo percorso in granata è iniziato nel migliore dei modi, con un gran gol a Firenze; al momento il numero 8 è fermo ai box per un problema muscolare e la sua assenza si è sentita contro il Como.

Il suo contributo potrà essere valutato meglio quando avrà la possibilità di trovare continuità e consolidare l'intesa con i compagni. Per il Torino, avere più alternative in mediana può rivelarsi importante, soprattutto in una stagione in cui Abate deve trovare il giusto equilibrio tra qualità, copertura e capacità di gestire i momenti della partita.

Rolando Mandragora in Bologna Torino

Oristanio, il primo acquisto che cerca spazio

Il caso più interessante è forse quello di Gaetano Oristanio. Arrivato tra i primi rinforzi dell’estate, il trequartista non è ancora riuscito a ritagliarsi un ruolo centrale nelle scelte di Abate.

Contro il Como è entrato soltanto al 43’ della ripresa, quando la partita era ormai nella fase conclusiva. Un minutaggio ridotto che conferma le difficoltà nel trovare spazio, ma che da solo non basta per definire negativa l’operazione.

Resta da capire quale ruolo il tecnico immagini per lui, quanto possa incidere nel sistema granata e se nelle prossime gare arriveranno occasioni più consistenti. Il mercato non si giudica soltanto dal nome o dalle aspettative iniziali: conta anche la capacità di un giocatore di adattarsi alle richieste dell’allenatore e conquistare fiducia attraverso il lavoro quotidiano.

Per Petrachi, la sfida è capire se Oristanio possa diventare una risorsa importante nel corso della stagione oppure se il suo impiego resterà limitato.

Gaetano Oristanio con la maglia del Torino nella stagione 2026-2027

Zapata, Casadei e Cömert: tre situazioni da chiarire

La panchina contro il Como ha acceso interrogativi anche su Duván Zapata, Cesare Casadei ed Eray Cömert. Tutti e tre erano a disposizione, ma Abate ha scelto di non inserirli nel corso della partita.

Per Zapata il tema riguarda soprattutto il contributo che potrà offrire all’attacco granata. Dopo le difficoltà incontrate, sarà importante capire se riuscirà a ritrovare continuità e a tornare un riferimento per la squadra.

Zapata, Casadei e Cömert, tre giocatori del Torino rimasti in panchina contro il Como

Casadei, invece, deve trovare spazio in un centrocampo nel quale la concorrenza è aumentata con gli arrivi estivi. La sua situazione andrà seguita nelle prossime settimane per capire se riuscirà a ritagliarsi un ruolo più importante.

Per Cömert, infine, la questione riguarda le gerarchie difensive. La presenza di Comuzzo, Coco e Ismajli nell'assetto scelto contro il Como ha lasciato lo svizzero in panchina. La stagione è ancora lunga, ma il suo impiego sarà un indicatore utile per comprendere quanto Abate punti su di lui.

La serie di panchine inanellate non rappresentano una bocciatura definitiva ma al momento non rientra nel terzetto titolare. Quando, però, più acquisti faticano a trovare spazio, diventa legittimo chiedersi quanto le caratteristiche dei nuovi arrivati corrispondano alle esigenze tecniche della squadra.

Perri, Patterson, Fortini e Rodriguez: giudizi ancora aperti

Ci sono poi giocatori per i quali è prematuro esprimere un verdetto. Lucas Perri ha trovato spazio tra i pali, ma il giudizio su un portiere richiede continuità e un'analisi che vada oltre il singolo risultato. Il suo rendimento andrà valutato nel corso delle prossime giornate.

Nathan Patterson deve invece dimostrare di poter essere una soluzione affidabile sulle corsie esterne. Anche per lui, le opportunità e il rendimento nelle occasioni in cui verrà chiamato in causa saranno determinanti.

Su Niccolò Fortini pesano soprattutto la necessità di trovare spazio e la possibilità di incidere con continuità, mentre la situazione di Ricardo Rodríguez deve essere letta tenendo conto della sua disponibilità e delle condizioni per inserirsi nel gruppo. In entrambi i casi, prima di formulare un giudizio definitivo serviranno ulteriori indicazioni.

Discorso a parte per Diego Mascardi. Il giovane portiere è alle spalle di Perri nelle gerarchie e, senza occasioni significative in campo, non ci sono elementi sufficienti per dare un voto al suo mercato. Per un estremo difensore così giovane, il percorso di crescita può richiedere tempo e pazienza.

Lucas Perri, portiere del Torino FC

Il mercato di Petrachi è ancora un cantiere aperto

Il bilancio del mercato estivo del Torino non può essere ridotto a una lista di promossi e bocciati dopo poche giornate. Alcuni acquisti stanno già offrendo risposte interessanti, altri devono ancora trovare continuità o convincere Abate a concedere loro maggiore spazio.

La sconfitta contro il Como ha riportato in primo piano queste differenze, ma sarà il prosieguo della stagione a chiarire il valore complessivo delle operazioni di Petrachi. La qualità degli innesti conta, così come la capacità di inserirli in un progetto tecnico coerente e di ottenere un contributo concreto da tutta la rosa.

La domanda, quindi, resta aperta: il Torino ha costruito una squadra in grado di crescere nel corso del campionato oppure alcuni investimenti rischiano di non trovare lo spazio previsto? Le prossime partite offriranno indicazioni più solide, a partire dalle scelte di Abate e dalle risposte di chi, finora, ha avuto meno occasioni.

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